Il Santuario della Madonna della Fontana a Sannazzaro

madonna fontana

 

Nel 1705 Sannazzaro subi uno dei momenti più gravi della sua storia.
A causa di un inverno particolarmente rigido il Po iniziò ad ingrossare spaventosamente e quando arrivò la primavera lo scioglimento delle nevi e le piogge abbondanti provocarono una colossale inondazione che colse nel sonno la popolazione sannazzarese.

Le conseguenze furono gravissime, grandi estensioni di terreni coltivati divennero deserti di ghiaie e molte cascine e case coloniche crollarono sotto la massa impetuosa delle acque.
Ma proprio durante quella spaventosa piena il Po, andando contro tutte le previsioni, spostò il suo letto altrove e per ricordare questo evento prodigioso i Sannazzaresi, eressero nel 1724 presso l'entrata del paese un arco monumentale, detto ancora oggi "il Portone".

Vicino a questo arco si trovava un'epigrafe che, ricordava l'edificazione nel 1714 di un santuario in onore di Maria.
Quel santuario era la Chiesa della Beata Vergine della Fontana, che in quello stesso anno venne collegata al Portone con un maestoso viale alberato, che i Sannazzaresi da sempre chiamano "allea" poi diventato con passar degli anni Viale Vittorio Emanuele II e adesso è diventato Viale Italia.

L’ edificazione del Santuario della Madonna della Fontana inizio nel 1710 e venne completata solo nel 1786.
Inizialmente si trovava alla periferia del paese, oggi ne è diventato una parte integrante .
Le sue origini risalgono a una Vergine, che secondo una leggenda avrebbe fatto scaturire l' acqua da una roccia.
Una chiesa dedicata alla Madonna esitava già nel XV secolo, e dopo essere stata ricostruita nel '600 dopo un 'inondazione venne di nuovo semidistrutta nel 1705, ma i popolani riuscirono a salvare l' effigie della Vergine.

Fu proprio allora che il vescovo di Pavia allora decise di far innalzare un nuovo edificio con lo scopo di collocarvi la Sacra Raffigurazione.
Decorato da un ombroso giardino dalla forma conchiusa arricchito con una deliziosa fontana, la facciata neoclassica si staglia alta nelle sue forma slanciata decorata da una superbo frontone sostenuto da alcuna semicolonne ioniche poste su alti plinti ed è arricchita da un splendido mosaico novecentesco raffigurante la Vergine.

L' interno ha una pianta ad aula unica, è adornato con quattro pale d' altare settecentesche ai lati e da una brillante decorazione ad affresco che si snoda lungo le nicchie e pareti con un grandioso repertorio di motivi ornamentali, interrotti solo da alcuni medaglioni.
Il gusto rococò del Settecento è rivelato dallo splendore dei marmi policromi dell'altare maggiore, al cui centro troviamo l' affresco della Vergine della Fontana, probabilmente databile al XVI secolo, ma ampiamente rifatto nei secoli successivi.

Paola Montonati

 

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