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Il maestoso Castello di Vinzaglio: tra Pavia e Novara

  • Paola Montonati

vinzaglio castello paola fotoUna scoperta quasi per caso, proprio su quella linea tra la Lombardia e il Piemonte, tra le provincie di Pavia e quella di Novara…

Il Castello Sella sorge su un dosso alluvionale del Sesia, ai margini dell'abitato di Vinzaglio, sulla riva sinistra del fiume e sul confine tra le terre pavesi e novaresi.

Castello di Vinzaglio: storia e architettura

Le prime notizie documentate della località denominata Viguciallum e del Castello posto all'interno del castrum risalgono al 1011, quando il fortilizio era poco più di un ricetto, dotato probabilmente di una torre forse posta all'interno o su un lato del recinto fortificato.

La proprietà era dei nobili Da Confienza, legati alla Chiesa novarese e che, oltre che ai possedimenti a Vinzaglio, avevano castelli, case e un gran numero di terreni tra i borghi di Confienza e Casalino.

Nel 1215 il castello di Vinzaglio ricompare citato come appartenente ai Da Robbio, un ramo della potente famiglia dei Da Besate, nella cessione al Comune di Vercelli di tutti i castelli di loro proprietà da parte di Guido e Aicardo Da Robbio.

Anche i nuovi tenutari scesero  a patti con il Comune, poiché si riconoscevano vassalli del borgo che quindi guadagnava il controllo della fascia di territorio a est della Sesia, oltremodo strategico, il cui possesso garantiva al libero Comune vercellese un vantaggio politico e militare nei confronti delle potenze vicine di Pavia e Novara.

Dopo il 1380, però, il castello cambiò nuovamente proprietario, passando ad Antonio Porri, che acquisiva così oltre al castello con le torri, le fortificazioni, nonché i vassalli, i diritti giurisdizionali e tutti i massari che lavoravano le terre dipendenti.

Con la morte del duca di Milano Gian Galeazzo, la debolezza del ducato era tale che il Marchese del Monferrato occupò la sponda orientale del Sesia, e Vinzaglio finì nella sfera d'influenza del marchese.

Solo nel 1415, quando Filippo Maria Visconti ebbe modo di riprendere il controllo della zona, i Porri rientrarono in possesso di Vinzaglio della fortezza e del feudo di Robbio.

Nel 1492 i possedimenti dei Crotti subirono una divisione in tre parti: a Gerolamo toccò Vinzaglio, i villaggi e le terre vicine di Pernasca, Motta e Torrione; ma già pochi anni dopo il castello, pervenuto a Lancillotto e Galeazzo figli di Gerolamo, subiva l'ennesima divisione e, salvo la torre maestra e il solarium che erano in proprietà comune con altri ingressi, cantina e pozzo, il piano terreno dell'edificio spettò a Galeazzo, il piano superiore a Lancillotto.

Verso il XIX secolo l'edificio divenne proprietà della potente famiglia Sella, che lo restaurò e modificò secondo i canoni e la funzionalità di una residenza di campagna e oggi
dell'antico fortilizio del XIII secolo rimangono soltanto i resti di tre torri e parte di murature, nei pressi dell'attuale castello rinascimentale.

Il castello si mostra come un grande palazzo, con pianta a U, dove i corpi di fabbrica lasciano intravvedere qualche traccia del passato, forse quattrocentesca, specie nella parte centrale dell'edificio.

La lettura delle eventuali tracce del passato del complesso è comunque impossibile nel contesto del corpo di fabbrica, che da su un cortile guardato da tre torri cimate e mozzate nella merlatura del primitivo insediamento, che si trovano al piano nobile della residenza, con una decorazione neoclassica, frutto dell'intervento dell'architetto torinese Cappello, chiamato dai Sella a metter mano negli anni della ristrutturazione del complesso.

L’attuale proprietà del Castello è privata.

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