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Il castello di Binasco

  • Paola Montonati

167056964 3749155661842051 5222199670784375599 nUna vera scoperta, una sorpresa, imponente, massiccio, occupa un posto importante nella cittadina di Binasco, sul confine tra le provincie di Milano e Pavia.

Il Castello di Binasco, all’interno del parco Sud Milano, è avvolto da misteri e leggende, da quando sorse in epoca medievale a protezione della città contro le incursioni nemiche.

Con le sue mura imponenti oggi è la sede del comune e ospita anche la biblioteca e alcune associazioni private.

Una bolla del Vescovo Bernardo del 1129 cita una fortificazione situata nel territorio di Binasco, che è il probabile primo nucleo su cui si sviluppò il vero e proprio castello, sotto il dominio Visconteo.

Fu Gian Galeazzo Visconti ad assegnare il castello di Binasco e il borgo al figlio Filippo Maria, fratello minore di Giovanni Maria, dotato di una personalità paranoica e spregiudicata, vissuto sempre all’ombra del fratello, che si trovò all’improvviso a beneficiare di due cospicue eredità derivanti dalla morte di Giovanni Maria e da quella del condottiero Facino Cane, dal primo il Ducato di Milano e dal secondo un’ingente somma di denaro oltre alla fedeltà delle milizie del condottiero in cambio della promessa di sposare, in seconde nozze, sua moglie.

Il matrimonio con la quarantenne Beatrice Tenda fu il risultato di un accordo, ed ebbe un epilogo triste dato che la donna, troppo interessata alle faccende politiche del Ducato, venne confinata nel castello di Binasco insieme al suo paggio, come una mossa strategica per ottenere un valido pretesto che giustificasse la sua uccisione.

Beatrice venne infatti accusata di adulterio e, per questo, venne fatta decapitare dal marito nella notte tra il 13 e il 14 settembre 1418, poi Filippo si consolò con Agnese del Maino, sua amante.

In memoria di questo evento è stata posta una targa commemorativa all’ingresso del Castello di Binasco.

Nell'estate 1658 le campagne di Binasco vennero devastate dalle scorrerie dell'esercito francese di Francesco I d'Este duca di Modena e un anno dopo le truppe del duca Philippe de Montault de Bénac saccheggiarono il paese, come si dice nel Registro amministrativo parrocchiale di Binasco.

Dopo la discesa di Napoleone in Italia nel 1796, per ordine del Capo Brigata Lannes, Binasco fu bruciata e saccheggiata dalle truppe napoleoniche in seguito all’uccisione di alcuni soldati francesi e per rappresaglia vennero trucidate circa 200 persone prese tra la popolazione.

Il pittore Giuseppe Pietro Bagetti al seguito delle truppe, documentò il fatto con disegni e dipinti.

Oggi, il Castello ospita la sede del Comune di Binasco e di altri Enti pubblici.

La struttura del complesso è ben conservata, sul lato nord si vedono i segni di alcune bifore risalenti al XIV e XV secolo.

Sull’angolo a ovest ci sono i resti della torre distrutta e dalla parte opposta si erge, quasi intatta, quella superstite e, sulla parte dove si trova l’ingresso, sormontato dal biscione visconteo, si possono ammirare le belle merlature antiche e le bifore medievali.

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