I grandi musei: Museo dei Presepi di Lutago

b krippenmuseumInaugurato  nel 2000 a Lutago, nel cuore dell’Alto Adige, il Maranatha oggi è la più grande esposizione di presepi in Europa, spesso di origini antichissime.

Il nome del museo deriva dal termine aramaico "Maranatha" che significa "Vieni, Signore Gesù!" Da sempre, in Valle Aurina è una tradizione fare il presepe nel periodo natalizio, mentre l'albero di Natale e la corona d'Avvento sono state introdotte solamente nel XX secolo, con l’arrivo degli italiani dopo la prima guerra mondiale.  

Dalla sua apertura il museo è stato costantemente ampliato e nel frattempo la parte esterna, le visioni di arte popolare e i presepi nonché l'officina degli scultori del legno sono stati completamente rimessi a nuovo.

Numerose opere d'arte provenienti da diversi Paesi sono esposte nel giardino e in un'area espositiva di 1.300 m², che è parte integrante del museo dei presepi Maranatha a Lutago, nato da una geniale intuizione della famiglia Gartner.

Dall'inaugurazione si è lavorato risolutamente per mantenere il museo non solo autentico e attrattivo, ma per ampliare il luogo in quanto è visto come una fonte particolare del credo, della forza e della speranza in senso cristiano.

L'inventario complessivo del museo consta di numerosi presepi nuovi e vecchi, alcuni presi in prestito.

Tra i presepi già esistenti c’è il grande presepe orientale di legno, che è stato ampliato e completato da Jonas Pitscheider e Lukas Troi.

Attraverso l'infaticabile impegno di appassionati costruttori di presepi e di sfondi/scenari, come Olaf Flatscher, Paul Gartner, Eduard Untergasser e Rainer Minatti col tempo è stato possibile esporre molti presepi di legno vecchi e originali.

Già il locale d'entrata al museo è molto particolare, infatti la stanza è la ricostruzione di un Stadel tirolese, costruito con il vecchio legno del logorato maso Holzlechnhof di Predoi, dell'anno 1725. All'entrata sulla sinistra è rappresentato il Castello di Tures nelle vesti di un presepe di cavalieri, costruito da Maria Hofer di Predoi. 

Nel locale d'entrata, dietro la pesante porta in legno sul lato sinistro della stanza, i visitatori possono ammirare un presepe di Egon Oberkofler, il dotato scultore del legno originario della valle Aurin, che vi ha rappresentato la nascita del Signore in un’atmosfera locale.

Accanto è esposto un presepe del Tirolo del Nord e un presepe di malga dell'Alto Adige.

Nel locale d'entrata sulla destra c'è la Notte di Natale di Reimmichl, un presepe che è venne realizzato da Georg (Jörg) Lanzinger di Sesto.

Pittori sudtirolesi, austriaci e tedeschi hanno contribuito alla costruzione e all'ampliamento dei presepi e dei loro sfondi al Maranatha.

Degli artisti della zona è da citare soprattutto Albert Abfalterer, che ha dipinto un acquerello lungo dieci metri, forse il più grande da lui realizzato fino ad ora.

Questi sfondi suggestivi ornano le rappresentazioni degli usi e costumi tirolesi nel ciclo annuale nella stube gotica.

Nella sala d'entrata, sulla destra, si trova il grande presepe degli usi e costumi della valle Aurina, i cui edifici in miniatura vennero costruiti da Alfons Hofer di Prettau, in vent'anni di paziente lavoro.

Superato il mondo dei presepi contadini, si arriva al Grande presepe orientale del re, cuore della storia dell’universo degli scultori dell’Alto Adige.

 

Un'altra area è dedicata all'intaglio di maschere, soprattutto da diavolo, che vengono usate ancora al giorno d'oggi nella tradizionale Sfilata dei Krampus, ma anche da strega e da Carnevale.

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