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I grandi musei: Ermitage

  • Paola Montonati

ermitage 3711588 1280L’Ermitage di San Pietroburgo è considerato uno dei musei più importanti della Russia e del mondo, con tre milioni di capolavori d’arte, fra cui sessanta mila esposti.

Il museo venne fondato nel 1764 e attualmente è composto da sei edifici, il Palazzo d’Inverno, realizzato dall’architetto Bartolomeo Francesco Rastrelli, il Piccolo Ermitage, realizzato dagli architetti Yuri Velten e Jean-Baptiste Vallin de la Mothe, il Vecchio Ermitage, realizzato dall’architetto Yuri Velten, il Nuovo Ermitage, realizzato dall’architetto Leo von Klenze, il Teatro dell’Ermitage, realizzato dall’architetto Giacomo Quarenghi e Palazzo Menshikov, una succursale dell’Ermitage.

L’Ermitage fu creato da Caterina II tra le mura del Palazzo d’Inverno, edificato in stile barocco nel 1754 dalla figlia di Pietro il Grande, che proseguì i lavori iniziati dal padre nel 1711, poi residenza ufficiale della famiglia imperiale dal 1732 al 1917.

Invece il Piccolo Ermitage fu progettato come museo, con cui è collegato con due gallerie, quando Caterina II si rese conto della mancanza di spazio dove poter esporre le opere in suo possesso e il Vecchio Ermitage vene edificato per far fronte alla crescita della collezione della zarina, che capì come l’arte poteva influenzare la diplomazia.

A metà ottocento fu Nicola I che decise di far edificare il quarto edificio del complesso dell’Ermitage e di permettere l’accesso al pubblico a questa collezione.

le collezioni del museo 

Gli interni del Palazzo d’Inverno sono dei veri capolavori realizzati dagli artisti Rastrelli, Vasily Stasov, Carlo Rossi, Auguste Montferrand, Alessandro Andrei e Briullov Stakenschneider.

Da non perdere sono la Scala Jordan, il Field Marshal’s Hall, la Piccola Sala del Trono, la Galleria del 1812, dedicata alle vittorie militari della Russia, la Sala di San Giorgio, la Grande Sala del Trono, la Sala Malachite e il Teatro dell’Ermitage.

Le collezioni, inizialmente acquistate dalla famiglia dello Zar in tutto il mondo, sono ricche di dipinti, stampe, disegni, opere classiche, armi, monete, libri, come la biblioteca di Voltaire, e reperti archeologici.

Nel Dipartimento dell’Europa occidentale ci sono opere d’arte dell’Italia (secoli VIII-XVIII), della Spagna (secoli XV-XIX), della Francia (secoli XV-XX), della Germania (secoli XV-XVIII), dell’Inghilterra (secoli XVII-XIX) e dei Paesi Bassi (sec. XV-XVII).

Tra i capolavori ci sono opere di grandi artisti come Leonardo da Vinci, Raffaello, Giorgione, Tiziano, Veronese, del Caravaggio e il Tiepolo, El Greco, Jose Ribera, Francisco Zurbaran, Diego Velazquez, Bartolomé Esteban Murillo, Francisco Goya, Pieter Brueghel il Giovane, Pietro Paul Rubens, Van Dyck Anthony, Jacob Jordaens, Frans Snyders, Frans Hals, Rembrandt, Hans Holbein il Giovane, Lucas Cranach il Vecchio, Joshua Reynolds, Thomas Gainsborough, Nicolas Poussin, Claude Lorraine, Antoine Watteau, Chardin Jean-Baptiste-Simeon, Eugene Delacroix, Corot Camille, Claude Monet, Auguste Renoir, Paul Cezanne, Camille Pissarro, Edgar Degas, Vincent Van Gogh, Paul Gauguin, Henri Matisse, Pablo Picasso, Derain Andre, Maurice Vlaminck, Pierre Bonnard, Marquet Albert e Fernand Leger.

Il Dipartimento di Storia della Cultura Russa raccoglie opere di tutti i periodi della storia del paese, soprattutto dell’epoca degli Zar e del secolo XVIII, con le mostre La decorazione artistica russa del XIX secolo e Il Palazzo d’Inverno di Pietro I.

Presso l’Ermitage si trovano anche numerose collezioni tematiche sull’antico Egitto, la Mesopotamia, la Grecia classica, gli Etruschi, gli Sciiti e le tribù primitive della Siberia.

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