I castelli del Nord Italia: Castello Sangiuliani di Mede

castello sangiuliani mede foto paola montonatiIn uno dei lati di Piazza Repubblica a Mede, chiamata una volta Piazza Giaretta, si nota una costruzione in stile neogotico con loggetta.

Oggi è molto frequentata, ospita la biblioteca, ci sono ambienti, dove artisti locali e no, fotografi pittori, autori hanno presentato le loro opere, raccontando anche la vita in quest’angolo della Lombardia, chiamato Lomellina.

Inoltre è la sede del Museo archeologico “Ugo Fantelli”e del Museo dedicato alla scultrice futurista Regina Cassolo.

Questo edificio, sormontato da una torre merlata, conserva i resti delle mura del trecentesco Castello Sangiuliani, per anni caduto in disuso e rinato alla fine degli anni novanta.

La storia di questo complesso, che è proprio nel centro storico di Mede, la vide come albergo dai restauri degli anni Venti, come parte di un lavoro che creò in Lomellina una città borghese simbolo del nuovo stato unitario.

Una piccola città dove venne edificato il Teatro, l’Ospedale, la scuola.

A Mede, accanto al Municipio e alla piazza alberata, con alle spalle l’alto campanile della chiesa Parrocchiale di San Marziano, del castello Sangiuliani rimangono frammenti su cui si sono stratificate demolizioni, ricostruzioni, restauri, ristrutturazioni.

Il castello, come l'attigua chiesa dei Santi Marziano e Martino, fin dal XII secolo fu uno dei fulcri economici, politici, religiosi della Lomellina, uno era sede dei conti palatini, l'altro dominò, secondo la regola di San Benedetto, un territorio, contribuendo alla trasformazione economica.

Nel 1466 risiedevano nel castello i conti Zaccaria e nel 1721 il castello passò ai Sangiuliani con le parti del feudo di Mede che loro spettavano.

Il castello nel 1733 fu acquisito dalla Congregazione rurale della Provincia Lomellina per tenervi le adunanze dei Consiglieri componenti l'intera Congregazione e due stanze furono adattate a carceri.

Nel 1789 venne posto in vendita; l'asta andò deserta, nella relazione di stima si disse che "detta casa è di nessun reddito per causa del poco commercio del paese e maggiormente per la soggezione delle carceri alle quali si unisce una latrina molto fetente; inoltre vi sono necessarie varie istantanee riparazioni e massime riguardo alle diverse aperture, molte delle quali si ritrovano scompaginate”.

Il 18 maggio 1793 il castello fu acquistato dal conte Ruffino Guizzardi di Mede e il 5 dicembre 1821 gli eredi Guizzardi vendettero il Castello a Mario Corsi.

Nel 1858 passò a Luigi, Giovanni Battista e Vicenzina Biglieri e alla fine dell'Ottocento con la costruzione della piazza Vittorio Emanuele e dei relativi palazzi, la mole imponente del Castello fu inglobata nel lato ovest in un cortile.

All'inizio del XX secolo fu trasformato in Albergo Castello, l'ala sud demolita e trasformata in palazzo di tre piani.

Nel 1920 con il restauro, si aggiunsero la loggetta e la merlatura, furono rifatti tutti i solai dell'ala dell'angolo nord ovest e la relativa muratura esterna, fu chiuso il portico interno al piano terra, nella torre d'angolo venne ricavata una scuderia, su progetto dell'architetto Mina.

Nel 1942 l'edificio venne vincolato ai sensi della legge 1089 e nel 1985 fu abbandonato, la proprietà ulteriormente frazionata e nel cortile le tettoie divennero box.

Nel 1996 il Comune di Mede acquistò il Castello Sangiuliani per trasformarlo nella nuova sede della Biblioteca Comunale e dei Musei Civici.

Questo ha dato veramente nuova vita a un pezzo della storia del borgo, rendendolo vivo e partecipe della vita dei cittadini, testimone di tutti gli eventi che si celebrano sulla Piazza.

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