Chiesa e monastero di San Marino

san marino 1In Via Siro Comi, un po’ stretta dagli edifici circostanti troviamo la Chiesa di San Marino,  ricca di storia e con una fondazione avvolta nella leggenda.

Secondo la leggenda, la chiesa di San Marino, una delle poche testimonianze della Pavia altomedievale, venne fondata verso la metà del VII secolo a. C, quando il re longobardo Astolfo decise di far erigere un nuovo edificio religioso allo scopo di conservarvi tutte quelle reliquie di Santi che aveva trovato durante il saccheggio di Roma.

Ciò sembrerebbe confermato da un frammento di iscrizione, oggi conservato nel presbiterio della chiesa, che ricorda un certo Gisulfo, probamente il primo custode dell’edificio. 

Ma i primi cenni storici riguardanti la chiesa risalgono alla fine dell’VIII secolo a. C, quando, tramite un diploma, l’imperatore germanico Carlo III concesse alcuni speciali privilegi ai benedettini che vivevano nel monastero attiguo alla chiesa.

Per tutto l’alto medioevo, il complesso ricevette molte donazioni e benefici dagli imperatori del Sacro Romano Impero, tra i quali Federico I e Enrico IV.

La potenza del monastero aumentò con il passar degli anni, tanto che nell’ XI secolo possedeva terre a Lecco e nel Bergamasco, oltre ad alcune cascine ad Ottobiano.

Alla fine del XII secolo, essendo i benedettini caduti in disgrazia, San Marino venne soppresso e successivamente ceduto ai domenicani.

Pochi anni dopo, in conseguenza del trasferimento dei frati domenicani nel convento di San Tommaso, il complesso tornò ad un piccolo gruppo di monaci benedettini.

Nel 1481, dopo due secoli di pace, questi ultimi dovettero nuovamente andarsene dal monastero, che venne affidato ai frati gerolamini.

Fino alla fine del Settecento i frati ressero il complesso, con tutti i suoi beni, nonostante una situazione storica sempre più difficile, tanto che i registri dell’epoca testimoniano il fatto che a San Martino ben 200 parrocchiani avevano ricevuto la loro prima Comunione.

Sotto il dominio di Napoleone, nel 1788 la parrocchia di San Marino venne soppressa e unita alla comunità religiosa di San Michele Maggiore.

san marino 2Inizialmente con  pianta basilicale, nel Medioevo l’edificio venne rifatto con una struttura in stile romanico, per poi arrivare all’attuale aspetto nel 1481, quando il complesso venne affidato ai frati gerolamini.

Oggi tutto quello che rimane degli edifici precedenti è il bel campanile del XI secolo, mentre la facciata, rimasta purtroppo incompiuta, segue lo stile ideato da Pellegrino Tibaldi per la facciata del duomo di Milano.

Nella volta della prima cappella a destra dell’altar maggiore, che un tempo ospitava una pala di Gaudenzio Ferrari, vi sono i resti di una serie di affreschi in stile rinascimentale, mentre la cappella a sinistra conserva le traccia di un dipinto, risalente al XII secolo, raffigurante l’ultima cena con un ritratto di San Bernardo.

Il coro ha una serie di stalli lignei del Quattrocento, che un tempo si trovano a San Tommaso, mentre sull’altar maggiore troviamo una tavola con la Madonna e il Bambino circondati da santi, che venne dipinta dal Giampietrino pochi giorni prima di morire nel 1521.   

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