Ugo Molgani. In Between

  • Paola Montonati

ugo between pavia 1Dal 28 ottobre all’13 novembre, presso il Broletto di Pavia, si terrà la mostra Ugo Molgani. In Between, una personale del celebre artista ligure Ugo Molgani, a cura di Ivan Quaroni, con una ventina di opere tra acrilici e oli su tela, su un periodo che va dal 2010 al 2016, la più recente produzione dell'artista.

Il mondo di Ugo Molgani, nato a Chiavari nel 1958, è vago e indefinito, quasi virato sull’astrazione, ma prima di arrivarci ha avuto un lungo dialogo con la figura.

La ricerca artistica di Molgani inizia alla fine degli anni Ottanta, in un clima culturale con derivazioni dal Neoespressionismo e dalla Transavanguardia, oltre che dal gusto postmoderno per la citazione e il pastiche stilistico.

In questo contesto, il giovane Molgani, che stava per terminare gli studi all'Accademia di Firenze, e già vincitore del Premio Lubiam 1982, diede vita a un linguaggio che unisce l'interesse per la figura con la fascinazione per gli alfabeti astratti e i motivi esornativi.

Questo è dimostrato soprattutto dai lavori della serie Entre recuerdos y esperanzas del 1989, dove suadenti nudi femminili si affiancano in riquadri testurizzati, che richiamano il gusto per l'ornamento di Matisse e dei Nabis.

Alla fine degli anni Novanta, l'artista lascia la figura umana, e trame e oggetti segnano il passaggio verso un linguaggio sempre più rarefatto, dove il colore prevale sul segno e sul disegno, come nella serie Ascensione del 2005-2008.

“I dipinti” dice Ivan Quaroni nel testo di presentazione alla mostra “sono ora costellati da una pletora di corpi sferici, di bolle fluttuanti su fondi atmosferici simili a cieli notturni screziati di luminose macchie di colore”.

Ma questo nuovo modo, tendenzialmente astratto, s'intreccia sovente con quello vecchio.

Infatti, l’'interesse per l'oggetto ricompare nei dipinti delle serie Interior e Alla fine del buio, mentre Ascensioni fa spazio a immagini ancora più volatili, a costellazioni astratte, dove il vero protagonista è il colore, dando vita a una pittura scomposta, pulsante, inaspettatamente lirica, punto di arrivo di un lento processo di affinamento che è capace di comprendere le forme ibride e aleatorie della pittura contemporanea.

La mostra sarà aperta giovedì e venerdì dalle 16 alle 19, sabato e domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19. 

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