Sapori & Colori 2020 a Gambolò

  • Paola Montonati

gambolo paolaDomenica 27 settembre a Gambolò, tra Piazza Cavour, Via Mazzini e Corso Vittorio Emanuele, si terrà dalle 9 alle 21 la prima edizione della festa Sapori & Colori 2020, manifestazione organizzata dall’Agenzia Cinzia Miraglio di Crema con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Gambolò, Associazione Leopotter in Action Etica street e Cinzia Veneziano Communication.

I sapori dei prodotti tipici alimentari italiani e i colori dell'artigianato artistico saranno i protagonisti in questo piccolo comune della Lomellina ricco di storia e di bellezza, per un evento fortemente voluto dal Sindaco Antonio Costantino e dall’Assessore al Commercio e agli eventi Anna Maria Luisa Preceruti per creare nuove occasioni di socializzazione per la popolazione e per il commercio locale.

“L’amministrazione comunale è lieta di ospitare la manifestazione Festa Sapori e Colori, da tempo stavamo cercando di organizzare una manifestazione che coinvolgesse un po’ tutte le fasce d’età, finalmente ci siamo a questo evento.. e ci auguriamo che sia uno dei tanti a seguire a scadenza regolare. Si ringrazia l’Agenzia Cinzia Miraglio di Crema e l’Agenzia Cinzia Veneziano Communication di Saronno per la collaborazione all’organizzazione” ha detto l’Assessore Preceruti.

La festa ha un programma adatto ad adulti e bambini, con un mercatino di artigianato con oggettistica in legno per la casa e ulivo, oggetti realizzati in alluminio e legno, cristallo e seta, uncinetto,       bambole in stoffa, cuscini del benessere in noccioli e semi, candele, prodotti tipici come miele bio certificate Icea Piemonte e derivati, olio al tartufo, aceto di miele e grappa, castagna e vin brulè, salumi e formaggi, dolci e hobbisti con articoli usati.

Ci sarà anche lo street food con i panini con la carne di hamburger di bufalo e salsicce con ottima birra artigianale e vini dell’Oltrepò con grappe dell’azienda la Tana del Lupo di Paolo Presti di Parona e altri menù per accontentare il palato di tutti.

Non mancheranno i giochi per bambini, con il truccabimbi e baby dance con le mascotte, mentre il bravissimo cantante e artista di strada Sandro Bassani sarà la colonna sonora del pomeriggio dalle 16.

Il borgo di Gambolò, che si trova a pochi chilometri da Vigevano, ha una storia che parte da molto lontano,, fin dall’età del Bronzo, quando era al centro di un’attiva serie di scambi tra i Celti e le vicine tribù della Valcamonica e del Piemonte.

La prima menzione del nome di Gambolò è in una bolla papale del 1133, dove Innocenzo II passava la parrocchia locale al vescovato di Novara, allora era in buoni rapporti con i conti di Lomello.

Alla fine del XIII secolo, venne conquistato dalla famiglia pavese dei Beccaria, che per due secoli furono i signori del luogo, con una serie di lavori di bonifica delle paludi locali, iniziati pochi anni prima dai monaci cistercensi.

Nel 1475 Gambolò venne ceduto da Galeazzo Maria Visconti a Francesco Pietrasanta, che ne mantenne il dominio fino alla morte.

I suoi eredi, alla fine del XV secolo, vendettero il piccolo borgo a Gian Giacomo Trivulzio, che dopo la sua morte lo cedette al cardinale Schiner e poi, da lui passò nelle mani della famiglia Litta.

Nel 1672 furono tumulati nella chiesa parrocchiale i resti del santo martire Getulio, che divenne il protettore del paese.mercatino gambolo 2020

Con la prima guerra d’indipendenza Gambolò fu teatro, il 21 marzo 1849, di una battaglia tra gli uomini dell’esercito del Regno di Sardegna e gli austriaci, mentre nel 1859 venne saccheggiato da un piccolo gruppo di soldati nemici in fuga dopo la battaglia di Magenta.

Sicuramente il monumento più significativo di Gambolò è il suo Castello, eretto nell’anno Mille e poi ampliato fino alla seconda metà del Cinquecento, attuale sede del Museo Archeologico Lomellino.

Il museo, di rilevanza non comune, offre al visitatore  una  serie di reperti archeologici che vanno dalla preistoria fino alla fine dell’impero romano.

Tra le chiese locali sono da ricordare la parrocchiale dedicata a San Gaudenzio e Sant’Eusebio, risalente alla  fine del XII secolo, oltre alla pieve di Sant’Eusebio, datata V – VI secolo e alla chiesa della Madonna di Terdoppio, situata tra le frazioni di Remondò e Garbana. 

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