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Next Vintage 2020 a Belgioioso: moda e accessori d’epoca

  • Paola Montonati

next vintage 2020Dal 16 al 19 ottobre si terrà, presso il Castello di Belgioioso a Pavia, Next Vintage, l’evento dedicato alla moda e agli accessori d’epoca tra capi e accessori d’antan scelti e ritrovati dagli espositori della mostra, in un susseguirsi di stili che evocano nostalgie di un tempo passato. 

Il vintage è un insieme di tendenze, di pezzi entrati nella storia della moda, di oggetti del desiderio subito riconoscibili e di grande impatto che ricordano un’epoca, un look o un personaggio indimenticabile, con un capo capace di mostrare la consuetudine a essere indossato. 

Mai come oggi il vintage è davvero apprezzato, dove capi e accessori d’investimento, pensati per durare nel tempo, mostrano una particolare sensibilità per il sostenibile, in un nuovo minimalismo, ricco di contenuti e caratterizzato da una ricerca per il raggiungimento della perfezione sartoriale, quindi funzionale ed essenziale.

Infatti molti stilisti, come Giorgio Armani, evocano un lusso necessario, con il ritorno del cappotto cammello di cashmere, del maglione di morbida lana riciclata, del foulard vintage e della tracolla di cuoio.  

Nell'evento collegato a Next Vintage il protagonista è il chiodo, simbolo di una generazione ribelle che con Yves Saint Laurent divenne un capo sexy e glamour. 

La prima giacca di pelle risale a più di un secolo fa, quando i fratelli Irving e Jack Schott assemblano capi di pelle a mano, in un piccolo negozio di New York e nel 1928 ebbero l’incarico di realizzare un giubbotto da motociclista per proteggere dalla pioggia e dal vento, cui aggiunsero una comoda cerniera di metallo.

Durante la Seconda Guerra Mondiale il chiodo fu il capospalla dell’aviazione americana ma sarà il cinema e poi la moda a trasformarlo in un capo affascinante e iconico, con Marlon Brando in Il Selvaggio (1953), James Dean in Gioventù Bruciata (1955) e Jack Nicholson in Angeli dell’Inferno (1967) con passo dinoccolante, sguardo penetrante, mani nelle tasche dei jeans e un chiodo di pelle nero.  

Il modello indossato da Marlon Brando è un Perfecto 618, una giacca di pelle prodotta da Schott che simboleggiava lo stile ribelle del motociclista indomabile da lui interpretato e la produzione lo personalizzò ricamando il nome del suo personaggio, Johnny, e stampando sulla schiena un teschio.

Così il chiodo fu un simbolo per le subculture giovanili, tra le epoche e le mode temporanee, passando tra biker, greaser, punk e metal e anche in passerella, grazie un giovanissimo Yves Saint Laurent che per la prima volta lo propose alle sfilate Haute Couture, come capo della collezione Beat, quando era Direttore Artistico di Dior.

Il chiodo di pelle era un’idea audace per la moda parigina, una provocazione non molto ben accolta dalle signore dell’epoca.

Lasciata immediatamente la Maison, Saint Laurent fece del biker jacket un simbolo della sua moda sovversiva e geniale, seguito da Chanel, Moschino e Versace. 

La mostra sarà aperta dal 16 al 18 ottobre dalle 10 alle 20 e il 19 ottobre dalle 10 alle 17.

Il biglietto d’ingresso intero costerà 10 euro, ridotto 7.

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