Mostra alle Scuderie del Castello

A PAVIA
DAL 15 MARZO AL 2 GIUGNO 2008
LA MOSTRA
“CHAGALL. LE ANIME MORTE”

La serie delle noventasei incisioni esposte alle Scuderie del Castello Visconteo per dare il via a un nuovo progetto per l’arte e la cultura a Pavia


Il ciclo completo delle incisioni di Marc Chagall che illustravano il romanzo Le anime morte di Gogol’ sarà presentato al pubblico dal 15 marzo 2008 presso Le Scuderie del Castello Visconteo di Pavia.

Chagall aprirà la prima delle tre stagioni espositive che vedranno il Comune di Pavia insieme ad Alef – cultural project management impegnati in un importante progetto triennale di valorizzazione delle Scuderie del Castello Visconteo.
Il Comune ha accolto e approvato la proposta e il progetto di valorizzazione delle Scuderie del Castello presentato da Alef, nella convinzione che queste costituiscano un luogo d’eccellenza per ospitare manifestazioni culturali di prestigio, che devono essere programmate con continuità per soddisfare le richieste della città di utilizzo qualificato e non sporadico di uno spazio così prestigioso.
Il progetto Scuderie intende restituire alla città di Pavia un luogo in cui l’arte e la cultura possano esprimersi in forme nuove, arricchendo la programmazione pavese con scelte sempre in dialogo attivo con il calendario espositivo di luoghi istituzionali come lo spazio per le arti contemporanee del Broletto e la Sala del rivellino del castello.
L’impegno di Pavia per la cultura coinvolgerà importanti partners locali e non, attivi  in un progetto di valorizzazione destinato a creare un’inedita proposta culturale dalla forte caratterizzazione identitaria, grazie alla programmazione che andrà a realizzare e alla creazione di un’immagine coordinata propria che esprime nell’ideazione di un nuovo logo la sua espressione più forte.

La mostra Chagall. Le anime morte, aperta al pubblico dal 15 marzo, propone il vertice dell’opera grafica del maestro russo.

Chagall, che meglio di chiunque altro ha tradotto in immagini la straordinaria normalità della vita quotidiana, l’artista-poeta che ha saputo mescolare il suo universo russo e yiddish con le novità figurative del cubismo, dell’espressionismo e del fauvismo, è nell’immaginario collettivo il pittore dei colori intensi, delle scene inconsuete, l’incantatore che ci ha fatto pensare al viaggio come un volo, un cammino verso le stelle.

Presentato in mostra attraverso il lato meno noto al grande pubblico ma altrettanto fondamentale per il suo percorso artistico, quello dell’incisione, Chagall rivela anche nella grafica la suggestione della sua poetica anti-logica, come lui stesso la definiva, o meglio basata su una logica diversa, quella dei sentimenti: “tutto il nostro mondo interiore è realtà, forse perfino più reale del mondo esterno”.

I lavori in mostra rileggono il testo di Gogol’ interpretandolo come una brillante commedia umana: nelle mani dell’artista il testo diventa un’enciclopedia dei vizi e delle miserie, un ritratto fantasioso e grottesco dell’umanità avida, ingorda, gretta, colta tuttavia senza moralismi in una visione lirica, ironica e disincantata.

Fu proprio Chagall, nel 1923 a Parigi, a proporre di illustrare Le anime morte di Gogol’ all’editore Ambroise Vollard, che lo aveva contattato per una collaborazione diversa. Per l’artista era l’occasione per ripensare alla società russa, riprendere “emotivamente” contatto con le sue origini e lenire in questo modo il doloroso distacco dalla sua terra.

L’Assessore alla Cultura Professoressa Silvana Borutti sul progetto:
“L’Amministrazione comunale ha deciso di fare delle Scuderie un vero e proprio polo culturale, qualificandole con un progetto pluriennale di alto profilo artistico. Il progetto, realizzato con intelligenza e passione da Alef, prende avvio con una mostra sull’arte grafica di Chagall: una mostra  raffinata, un bel modo per avviare un progetto che conferma la propositività culturale della nostra città”.

La Dirigente del Settore Cultura Susanna Zatti sulla mostra:
“L'iniziativa di mostra sulle incisioni di Chagall s'inserisce con continuità in un programma di conoscenza dell'arte moderna e, insieme, di valorizzazione di uno speciale linguaggio artistico, quello della grafica, di cui a Pavia si conservano inestimabili tesori presso i Musei Civici”.

Pietro Allegretti, managing director di Alef:
“Il nostro contributo alla vitalità culturale pavese si esprimerà in tre anni attraverso due linee: la progettazione di importanti eventi espositivi e la costruzione di un’immagine e di un posizionamento del nuovo marchio Scuderie. Lavoreremo in dialogo con l’Assessorato alla Cultura e i Musei Civici in modo che il nostro sforzo economico e insieme  progettuale consegni alla città un nuovo spazio espositivo che diventi per Pavia una nuova risorsa culturale”.

Pavia, febbraio 2008


Nota biografica su Marc Chagall

Marc Chagall, il cui vero nome era Mojsej Segal nasce a Vitebsk nell’odierna Bielorussia il 7 Luglio 1887, primo di sette figli in una famiglia ebrea molto unita. Studia violino e si iscrive al cheder, la scuola elementare ebraica dove segue gli insegnamenti del Talmud. Compie i suoi studi prima a Vitebsk poi all'accademia di Pietroburgo e nel 1910, grazie ad un viaggio finanziato da Vinaver suo mecenate, si trasferisce a Parigi. Qui conosce le correnti artistiche del momento, in particolare il fauvismo e il cubismo, inserendosi negli ambienti d'avanguardia, frequentando tra gli altri Guillaume Apollinaire, Robert Delaunay, Léger, Laurens, Archipenko, Modigliani e Soutine. Già in questo primo periodo il suo stile è indirizzato alla scomposizione delle immagini, realizzate tuttavia in chiave onirica e fantastica. Il sopraggiungere della guerra nel 1914 lo costringe a rientrare a Vitebsk dove, in seguito alla nomina come Commissario alle Belle Arti dell'amministrazione regionale, fonda l'Istituto d'Arte. Durante gli anni della guerra, esponendo a Mosca e Pietroburgo, Chagall riprende la dura cronaca del presente trasfigurandola in sogno, sovrapponendovi fantasie popolari, violinisti solitari  e figure volanti sul villaggio natale. In patria la sua arte è molto apprezzata, tanto che ottiene l'incarico di  realizzare le decorazioni per il teatro ebraico statale "Kamerny", ma nel 1923 il  suo dissenso con il comunismo lo porta a Berlino per proseguire l'anno dopo per Parigi. Tra i soggetti più ricorrenti nei quadri di Chagall figurano il mistero della nascita, le nozze nel villaggio, la vita dei contadini, i rabbini e le feste ebraiche, con  colori intensi e cupi per creare atmosfere inquietanti.
A Parigi Chagall rientra nel giro degli artisti, conosce Ambroise Vollard, che gli commissiona prima l'illustrazione di Le Anime Morte di Gogol’ e poi delle Favole di La Fontaine. La notorietà e le nuove possibilità economiche permettono al pittore di viaggiare in Europa per ammirare le tele dei grandi maestri, spingendosi fino in Palestina. Quando il nazismo prende il potere in Germania tutte le opere di Chagall vengono confiscate ai musei tedeschi. Nel 1937 l’artista prende la cittadinanza francese e durante l'occupazione tedesca si rifugia nel sud della Francia dove nel 1941 accoglie l'invito del Museo di Arte Moderna di New York e parte per l'America. Dopo la guerra ritorna dapprima a Parigi per stabilirsi nel 1949 a Saint-Paul-de-Vence nel sud della Francia. Negli anni seguenti gli sono dedicate importanti mostre in tutto il mondo e il pittore inizia una serie di decorazioni di grandi strutture pubbliche come le vetrate per la sinagoga dell’Hassadah Medical Center a Gerusalemme e per la cattedrale di Metz, la decorazione del soffitto dell'Opéra di Parigi, le pitture murali per la facciata della Metropolitan Opera House di New York e il grande mosaico a Chicago. Chagall, che si occupa anche di incisioni, sculture, ceramiche e scenografie per il teatro, riceve innumerevoli premi e riconoscimenti tra cui: l’elezione a membro onorario dell'Accademia americana di Arte e Lettere, la laurea honoris causa dall'Università di Glasgow in Scozia, il premio Erasmo a Copenaghen, la cittadinanza onoraria a Venezia, la nomina di Ufficiale della Legion d'Onore con conferimento della Grande Croce. Muore a  Saint-Paul-de-Vence il 28 marzo 1985.


Chagall. Le anime morte
a cura di Michele Tavola e Susanna Zatti
Scuderie del Castello Visconteo, Pavia  (PV)
15 marzo - 2 giugno 2008

Presentazione ufficiale del Progetto Scuderie del Castello Visconteo
4 marzo, ore 17.00 – Sala Giunta del Comune di Pavia.
Interverranno
Piera Capitelli, Sindaco di Pavia
Silvana Borutti, Assessore alle Politiche Culturali, Comunicazione e Promozione della Città
Susanna Zatti, Dirigente del Settore Cultura e Direttore dei Musei Civici
Pietro Allegretti, managing director Alef

Conferenza stampa d’inaugurazione della mostra, con visita guidata
14 marzo, ore 12.00 – Scuderie del Castello

Inaugurazione della mostra su invito
14 marzo, ore 18.00 – Scuderie del Castello

Biglietti:
5,00 € intero - 3,00 € ridotto
Orari:
lunedì: chiuso
dal martedì al venerdì: 10.00-13.00 e 15.00-18.00
sabato e domenica e festivi: 10.00-18.00
ultimo ingresso 45 minuti prima dell’orario di chiusura
aperti a Pasqua, Pasquetta, 25 Aprile, 1 maggio e 2 giugno con orario festivo

Catalogo: € 12,50
ed. Alef con introduzione di Moni Ovadia e testi di Michele Tavola e Susanna Zatti.

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