L’arte virtuale a Milano

  • Paola Montonati

1391485155I più grandi musei milanesi hanno sviluppato per la quarantena alcune interessanti strategie di condivisione digitale non solo della loro collezione, ma anche del loro modo di approcciarsi alla bellezza e all’urbanistica cittadine, con iniziative dedicate ai bambini e agli adulti per lo studio della storia dell’arte.

Si può visitare virtualmente il Castello Sforzesco, scoprirne i percorsi segreti e i capolavori delle collezioni civiche conservati nelle sue sale grazie a un progetto di collaborazione fra Google e i Musei del Castello, con varie possibilità esplorative realizzate insieme a Google Arts&Culture tra 8 storie tematiche, 288 approfondimenti su singole opere realizzati dagli esperti del Castello12 tour virtuali per visitarlo in anteprima, link ad altri capolavori e musei grazie all’indicizzazione di ogni elemento.

Inoltre si può accedere alla guida virtuale alla mostra Una scrittura allo specchio. Leonardo da Vinci. I segreti della sinistra mano, allestita nella Sala del Tesoro del Castello, oltre alle biblioteche e agli archivi digitali del Castello Sforzesco.

La Pinacoteca di Brera offre sul suo sito un tour virtuale in altissima definizione per ammirare i capolavori di autori come Raffaello, Bellini e Caravaggio, con un approccio estetico migliore rispetto a ciò che è percepito dall’occhio umano. 

Nella sezione Le collezioni del sito ufficiale della GAM, accedendo a Il percorso espositivo, si possono visitare le stanze della Galleria di Arte Moderna di Milano tra 150 opere, oltre ad accedere a mostre virtuali, visitarne alcuni spazi ed essere ospite virtuale della Casa Museo Boschi Di Stefano.

Il Museo Teatrale alla Scala propone un calendario di eventi digitali dedicati a grandi e piccoli, sul sito, sul profilo Instagram e sulla pagina Facebook appena inaugurata e ogni domenica l'attrice Augusta Gori conduce il ciclo Museo Kids, dedicato a storie, fiabe, aneddoti e misteri ispirati al Teatro alla Scala, mentre il mercoledì è il giorno dei documentari realizzati in occasione delle mostre tenutasi al Museo negli ultimi anni e ispirate a grandi artisti.

Tutti i venerdì si può attivare il programma A spasso per l'App, per esplorare virtualmente le sale del Museo scaricando la App dedicata e seguendone i percorsi.

Il Museo Leonardo da Vinci ha lanciato il format digitale con l’hashtag #storieaportechiuse puntando su un’idea nuova di storytelling, alternativo alla classica visita, tra nuove rubriche giornaliere per raccontare i depositi, curiosità sul funzionamento delle attività educative e di laboratorio, approfondimenti sui temi di attualità scientifica, sul materiale archivistico dell’istituzione e sul genio di Vinci.

Sul sito dedicato alla Pinacoteca Ambrosiana ci sono il catalogo digitale, la biblioteca digitale e la possibilità di effettuare Virtual Tour inoltre, in occasione dei cinquecento anni dalla morte di Raffaello Sanzio, la Rai ha prodotto il docufilm Raffaello. Il genio sensibile di Luca Trovellesi Cesana, disponibile sulla piattaforma Raiplay, per ripercorrere i passi del Divin fanciullo del Rinascimento italiano attraverso Urbino, Roma, Firenze, Milano e San Pietroburgo.

In particolare, le location milanesi connesse all'opera di Raffaello sono la Pinacoteca di Brera per lo Sposalizio della Vergine; la Pinacoteca Ambrosiana per il cartone della Scuola di Atene e la sede della Raccolta Bertarelli presso il Castello Sforzesco per le incisioni di Marcantonio Raimondi.

Il documentario mostra anche altri tesori d'arte della città, come la Basilica di San Lorenzo Maggiore, Santa Maria presso San Satiro o il Chiostro dell’Abbazia di Chiaravalle, realizzato su disegno del Bramante, mentore di Raffaello. 

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