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L’arte da Castello d’Agogna all’Umbria

  • Paola Montonati

arte umbria castello agogna Sarà aperta fino al 29 agosto la mostra Petrignani Arte Amelia, una multidisciplinare collettiva di artisti presso Palazzo Petrignani ad Amelia, vicino a Terni.

Tra gli artisti dell’evento ci sono i castellanesi Giada e Gavino Beltrame e gli artisti mortaresi Marco Tulipani e Paola Amedea Savini.

La rassegna artistica nel borgo umbro è patrocinata sia dal Comune di Castello d'Agogna che da quello di Mortara.

Ma da dove vengono questi bravi e talentuosi artisti?

E qual è la storia del borgo lomellino di Castello d’Agogna?

Nei documenti antichi il luogo è nominato come il Castello d’Agogna, sorto tra il XII e il XIII secolo sul luogo di un’antica postazione romana, che racchiudeva alcuni edifici e in età rinascimentale divenne un castellum signorile, sede di residenza del feudatario.

Castello d’Agogna nel 1644 era nell’elenco delle terre del principato di Pavia, censite per fini fiscali da Ambrogio Opizzone, come appartenente alla Lomellina.

Il 23 febbraio 1707 venne pubblicato l’editto che annuncia lo scorporo della Lomellina dallo Stato di Milano, secondo il trattato di Torino del novembre 1703 tra il duca Vittorio Amedeo II di Savoia e l’imperatore d’Austria Leopoldo, dove Castello d’Agogna, come tutta la Lomellina, era aggregato al Piemonte.

I francesi giunsero nel 1796 dando vita alla prima Repubblica Cisalpina poi vennero costretti, nel 1799, a cedere il controllo della regione agli austro-russi, riprendendolo alcuni mesi più tardi, nel 1800.

Negli anni successivi dominarono dal 1800 al 1802 la seconda Repubblica Cisalpina, dal 1802 al 1805 la Repubblica Italiana e dal 1805 al 1814 il Regno d’Italia.

Il primo decreto napoleonico del 1800 emanato per la Lomellina decretò che il dipartimento dell’Agogna è diviso in 17 distretti, o circondari comunali, con Mortara capoluogo del quinto distretto e Castello d’Agogna ne faceva parte, poi dal 28 aprile 1806 fu annesso al dipartimento dell’Agogna, distretto di Vigevano, cantone quinto di Mortara, come comune di terza classe, con popolazione di 477 abitanti.

Un Regio Editto del 10 novembre 1818, sulla Circoscrizione Generale delle Province dei Regi Stati di Terra Ferma, vide Castello inserito nel Mandamento di Mortara, nella Provincia di Lomellina, che per la prima volta nella storia univa l’intera regione sul piano amministrativo.
La prima e la seconda guerra di Indipendenza toccarono da vicino la Lomellina, poi Castello e tutta la Lomellina vennero unite alla Lombardia attraverso la formazione della Provincia di Pavia.
Durante la seconda guerra mondiale, nel mese di dicembre del 1944, il borgo venne è occupato dai tedeschi, che vedevano Castello d’Agogna come un punto strategico per il controllo del ponte del Ticino e per il passaggio delle truppe.

Alla fine di aprile del 1945 il borgo venne liberato,  grazie all’azione dei partigiani di Mortara, Robbio, Olevano e Ceretto.

 

 

 

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