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La storia della Grande Guerra ai Musei Civici di Pavia

  • Paola Montonati

eventi musei civici 2Per il weekend dell’Immacolata, i Musei Civici di Pavia proporranno una serie di eventi che hanno come filo conduttore il ricordo della Grande Guerra, terminata nel novembre 1918.

Venerdì 7 dicembre, alle 17.30, si terrà la conferenza E’così spero di te. L'italiano popolare nelle lettere di soldati durante la Grande Guerra, con Mirko Volpi, ricercatore in Linguistica presso l'Università di Pavia.

La conferenza sarà sulla lingua delle lettere dei soldati italiani che, dal fronte o dai campi di prigionia, scrivevano a casa, ma anche su quelle dei famigliari che rispondevano, oltre che sulle lettere anonime e minatorie che il popolo scrisse al Re nel corso della Grande Guerra.

Questa lingua era un italiano popolare, cioè quello di chi aveva come prima lingua il dialetto.

L'intervento vedrà le caratteristiche principali di questo italiano con la lettura di alcune missive esemplari, pavesi e non, capaci di mostrare uno squarcio sulle vite e sui patimenti di uomini e donne durante il conflitto.

Domenica 9 dicembre, alle 16, ci sarà la visita guidata gratuita Vita in trincea, sulla sezione Pavia e la Grande Guerra, con Matteo Leddi, collezionista e ricercatore.

La visita racconterà la realtà quotidiana della trincea nella Prima guerra mondiale, attraverso armi, divise, oggetti, fotografie, medaglie, lettere e cartoline dell'epoca, su com’erano le condizioni di vita al fronte, su com’erano equipaggiati i soldati italiani e con quali armi combattevano.

Questo evento sarà per un massimo di 35 persone, e con la prenotazione obbligatoria scrivendo a prenotazionimc@comune.pv.it o telefonando al numero 0382399770, il ritrovo sarà in biglietteria, con almeno 15 minuti di anticipo.

eventi musei civici 3Martedì 11 dicembre, alle 17, si terrà la lettura con commento del poemetto di Delio Tessa Caporetto 1917. L'è el dì di Mort, alegher!, con Gino Cervi, scrittore e giornalista.

Il grande poeta milanese Delio Tessa scrisse Caporetto 1917 nella primavera 1918, dopo pochi mesi dalla terribile disfatta dell'esercito italiano sull'Isonzo e dalla drammatica ritirata.

A Milano, nel giorno dei morti, il 2 novembre, la gente in festa per le strade riceve le notizie della sconfitta sul fronte orientale e dell'avanzata del nemico, cosi, lungo viale Certosa, lo stradone del cimitero di Musocco, e poi in Galleria e le case travolte dal terrore della tragedia, Tessa racconta con una lingua visionaria le paure e i conflitti interiori di una nazione dalle fragili certezze.

La lettura sarà preceduta da una breve introduzione sulla figura di Delio Tessa e del contesto nel quale scrisse la sua opera.

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