Il canto delle rane rosse a Pavia

  • Paola Montonati

17531 170 ilcantodelleraneVenerdì 6 marzo alle 21, l’Oasi Lipu Bosco Negri in via Bramante a Pavia proporrà una serata particolare alla scoperta del mondo degli anfibi del bosco per ascoltare con l'idrofono il canto sommerso della rana di Lataste e della rana dalmatina.

Nessun altro anfibio europeo mostra una variabilità di colorazione e punteggiatura come quella della Rana rossa o Rana temporaria, che si estende dal bruno giallastro all'oliva, dal rossiccio al marrone scuro, dal grigio fino al nero, con la macchiettatura più o meno pronunciata, estesa o marmorizzata, oppure mancare totalmente.

La lunghezza media, da 7 a 9 cm, colloca la Rana rossa tra gli anfibi più grandi.

Le rane rosse si dirigono verso il luogo di riproduzione durante l'autunno, tra agosto e novembre, poi parte degli animali trascorre l'inverno nell'acqua, in ambienti ricchi di ossigeno, in un ruscello o in uno stagno in prossimità dell'immissario o dell'emissario.

Nelle regioni temperate di pianura il periodo riproduttivo delle rane rosse ha inizio già verso la metà di febbraio, poi il culmine dell'attività è raggiunto di norma attorno alla seconda settimana di marzo.

I maschi, che arrivano prima delle femmine, si riuniscono in gruppi di centinaia d’individui, formando una o più arene dove iniziano a emettere un suono gutturale poco appariscente, sordo e aspro.

Le femmine, quando giungono a loro volta allo stagno, sono prontamente afferrate dai maschi e agganciate saldamente all'altezza del torace, poi ha luogo la deposizione delle uova, subito fecondate dal maschio.

Nel corso della deposizione le femmine perdono un terzo del loro peso corporeo e appaiono stremate.

In pochi giorni molti animali abbandonano lo specchio d'acqua per disperdersi nei campi e nei boschi circostanti, dove si rifugiano in buche scavate nel terreno.

Due o tre settimane dopo piccole larve quasi nere, dai grossi ciuffi di branchie finemente ramificate, iniziano a liberarsi dalle uova per poi soffermarsi sulla faccia superiore degli ammassi gelatinosi ormai vuoti, approfittando così della temperatura elevata dell'acqua bassa superficiale.

Due mesi più tardi, in giugno, il girino inizia la metamorfosi che lo trasformerà in una piccola rana terricola, poi migliaia di ranocchiette dalle dimensioni di 12-15 mm abbandonano lo stagno per diffondersi nei dintorni.

Da questo momento le giovani rane rosse conducono una vita estremamente schiva, lontane dall'acqua e solo all'inizio della quarta primavera fanno ritorno allo stagno dove sono nate.

In montagna il periodo riproduttivo inizia più tardi e può estendersi fino all'inizio dell'estate, nel caso d’inverni nevosi fino a luglio.

Di regola la maggior parte delle rane rosse si riproduce da 2 a 4 volte nella vita e solo raramente capita di osservare qualche vegliardo di 8-11 anni.

I bambini possono essere accompagnati da un adulto.

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