Douja d’Or 2020 ad Asti

  • Paola Montonati

douja 2020 1Tutti i week-end dall'11 settembre al 4 ottobre nel centro di Asti torna la Douja d’Or 2020, rinnovata per rilanciare l'economia dell'intera filiera enogastronomica astigiana e piemontese.

Asti e il Monferrato sono il palcoscenico di un progetto che ruota intorno al comune denominatore del territorio, il vino, i vigneti infatti coprono gran parte delle colline del Monferrato astigiano.

La gamma delle DOC e DOCG astigiane comprende tutte le tipologie di vini, bianchi, rossi, dolci, secchi, i vivaci e spumanti, per accompagnare i menù più svariati per i palati più raffinati, con grandi rossi come il barbera, diffuso in tutta la provincia, o piccole e preziose produzioni tipiche di un unico comune come l´Albugnano o Loazzolo passito.

In tutti i casi però è una produzione di tipo famigliare, seguendo la tradizione e inseguendo la qualità più della quantità nelle tantissime aziende vinicole private sia nelle cantine storiche sia in quelle più giovani, nei vigneti in collina e con i filari stretti dove l´accesso dei mezzi meccanizzati è quasi impossibile.

Accanto ai vini ci sono i piatti della tradizione piemontese arricchiti dai prodotti locali, come la bagna cauda, semplice salsa a base di olio, aglio e acciughe, provenienti fin dal Medioevo dalla vicina Liguria, che si accompagna ai peperoni quadrati della Motta di Costigliole, al cardo gobbo di Nizza Monferrato, agli ortaggi della Valle del Tanaro.

Gli agnolotti, la celebre pasta ripiena, cambiano ingredienti in ogni luogo, a Calliano sono ripieni di carne d´asino, a Viarigi di coniglio, a Costigliole hanno il plin e a Cessole vengono serviti nel tovagliolo senza condimenti.

Nei quattro week end sono previsti ad Asti, in orario serale, live tasting nelle eleganti piazze della città, masterclass nei palazzi storici e un ricco palinsesto d’iniziative culturali, artistiche ed enogastronomiche che, durante il giorno, coinvolgeranno l’intero Monferrato Astigiano.

La città, la prima in Piemonte dopo íl lockdown a ospitare un grande evento dedicato al vino, invita gli appassionati di turismo enogastronomico, ma anche il grande pubblico dei viaggiatori piemontesi, lombardi e liguri a vivere le esperienze del proprio territorio, tra i borghi antichi e le colline pettinate dai vigneti, riconosciuti dall’Unesco come patrimonio dell’Umanità.

Un ampio spazio è dedicato anche alla cultura, con la mostra Asti, città degli arazzi che sarà inaugurata il 18 settembre e alla possibilità di visitare, durante la giornata, i monumenti, i palazzi storici e i poli museali della città e dell’Astigiano.

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