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Concerto al Castello: Alessandro Rolla e il suo tempo

  • Paola Montonati

alessandro rolla concertoUn concerto di musica classica nella cornice del Castello Visconteo di Pavia, tra fiati e archi sulle note di Domenico Cimarosa, Saverio Mercadante, Alessandro Rolla e Wolfgang Amadeus Mozart, apre lunedì 13 luglio alle 21 la rassegna estiva La città come palcoscenico organizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Pavia.

I protagonisti della serata saranno Mario Carbotta al flauto e Gli Archi del Demetrio, con Claudia Monti al violino, Maurizio Schiavo alla viola e Andrea Cavuoto al violoncello, per una serata dedicata al musicista pavese Alessandro Rolla.

Rolla nacque a Pavia il 23 aprile 1757, da Siro e da Giuseppa Omati, e da ragazzo fu avviato alla musica dallo zio paterno Giuseppe, violinista chiamato nel 1765 a rafforzare l’orchestra dei sinfonisti milanesi diretti da Giovanni Battista Sammartini che accompagnarono il viaggio di Maria Luigia di Borbone, verso Innsbruck, dove sposò l’arciduca Pietro Leopoldo d’Asburgo.

Arrivato a Milano per avviare gli studi di contrappunto con il pavese Giovanni Andrea Fioroni, il maestro di cappella in Duomo, Rolla debuttò a quindici anni in Sant’Ambrogio, poi a Pavia si esibì nel 1779 nell’Accademia dei Filarmonici, associazione di musicisti che dal 1772 si era unita con la più importante Accademia degli Affidati.

Nell’autunno 1779 compose le musiche per il ballo Adelasia, dato in una serata con Il talismano di Antonio Salieri e Giacomo Rust nel teatro alla Canobbiana di Milano.

Il 4 febbraio 1780  sposò Matilde Damiani, cantante dei Filarmonici pavesi, e si stabilì a Milano come violinista nell’orchestra della Scala, e dal 1783 fu un membro del Pio istituto de’ professori di musica, mentre il 26 maggio 1782 firmò a Parma il contratto come prima viola nella Reale orchestra.

Nel 1794 si unì all’Accademia filarmonica di Bologna come compositore onorario, ma nel 1802 due motivi spinsero Rolla ad abbandonare Parma, la morte del duca Ferdinando e l’offerta fattagli dall’impresario Ricci del teatro alla Scala perché fosse il nuovo direttore dell’orchestra per l’imminente carnevale. 

Ginevra di Scozia di Giovanni Simone Mayr fu la prima opera diretta da Rolla alla Scala nel dicembre 1802 e da quel momento l’orchestra ebbe un organico eccellente e fu considerata da più parti la migliore d’Italia.

Oltre ad essere il direttore, Rolla svolse anche quella didattica nel Conservatorio di Milano, fin dalla fondazione nel 1808, come titolare della classe di violino e viola con allievi come Antonio Bazzini, Antonio Balducci, Bernardo Ferrara, Girolamo Alessandro Biaggi, Cesare Pugni, Eugenio Cavallini e Giacomo Buccinelli.

Nel 1833 lasciò il teatro alla Scala e nel 1835 abbandonò anche l’insegnamento pubblico, continuando a comporre e a tenere concerti in dimore private fino agli ultimi giorni di vita.

Alessandro Rolla morì a Milano il 14 settembre 1841 e fu sepolto nel cimitero di Porta Vittoria.

L’ingresso sarà gratuito, mentre la prenotazione è obbligatoria su Fondazione Fraschini.

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