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Avantgarden a Pavia: mostra al parco della Vernavola

  • Paola Montonati

avantgarden Una mostra insolita, avvolta nel verde di uno dei parchi più belli della provincia di Pavia.

Questa volta non viene proposto un museo o una galleria, ma una passeggiata all’aperto, tra opere d’arte e il fascino della natura, qualcosa da gustare con calma, in tutta tranquillità.

Nello straordinario Parco della Vernavola, vicino a Pavia, quest’anno, fino al 5 settembre, c’è una mostra dedicata al tema Arte e Natura, dove quindici opere saranno dislocate in un percorso che si snoda lungo la Roggia della Vernavola fino al Castello di Mirabello.

Anche quest’ultimo merita un cenno.

Un tempo questo era un grande castello, probabilmente voluto dai Visconti nel Trecento e successivamente riadattato in epoca sforzesca, per poi essere in gran parte demolito nel 1857, al punto che oggi se ne conserva solo un'ala. 

Tranne l’artista piacentina Elisabetta Casella, gli artisti invitati Lucia Amitrani, Luca Arioli, Matteo Beltrami, Matteo Castelli, Giovanni Chiamenti, Marta Longa, Sara Marioli, Luca Petti hanno collaborato in vari momenti con il professore Roberto Priod, docente di scultura all’Accademia di Brera, un artista internazionale di Land art, cioè quel rapporto tra Arte e Natura con opere ispirate e realizzate con elementi che appartengono al mondo vegetale.

A Brera da una decina di anni Priod non solo tiene un importante corso di scultura dedicato a questo particolare rapporto, ma organizza eventi installativi in spazi come l’Isola Comacina, realizzati anche in collaborazione con il Dipartimento di Bioscienze dell’Università Statale di Milano.

Il progetto di Land art nel Parco della Vernavola, a cura di Valerio Dehò, è l’occasione non solo per frequentare una zona verde unica per la città di Pavia nonché una parte del parco del Ticino, ma anche un modo di far conoscere l’arte contemporanea anche al grande pubblico.

Questa prima collaborazione con la cattedra di scultura del prof. Roberto Priod dell’Accademia di Brera è il primo importante passo per una collaborazione istituzionale stabile e formale con l’accademia milanese, anche in previsione di un ampliamento dell’uso degli spazi del C.R.E.A. a laboratori e attività didattiche aperti ai corsi accademici.

In tal modo le strutture del Parco saranno un contenitore d’iniziative di arte ecologica in modo strutturato e già in questo primo anno che ha visto la chiusura dei laboratori, saranno mostrati i progetti degli studenti che potranno essere realizzati il prossimo anno.

Oltre alle sculture c’è anche l’esposizione di un’opera di arte ecologica del professore Priod nell’androne del Castello Visconteo, mentre entra nelle sale espositive del C.R.E.A. ci saranno tre sculture e un video, oltre alle foto dedicate all’ambiente di Luca Arioli, studente pavese dell’Accademia.

L’organizzazione è stata affidata all’Associazione Overart di Milano che ha già operato con importanti risultati nel terreno di attività proposto, tra cui il parco dell’Idroscalo a Milano e la collaborazione del Settore Ambiente del Comune di Pavia.

L’accesso alla mostra è libero, per un weekend davvero insolito, dove si uniscono l’amore per la natura e il gusto dell’arte. 

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