Ecco l'estate: la prugna

  • Paola Montonati

plum 1409242356trgDolce e dal meraviglioso colore violetto, la prugna è uno dei frutti più belli dell’estate…

Il pruno, pianta che appartiene alla famiglia delle Rosacee, è un ibrido tra pruno selvatico e ciliegio, diviso in due grandi famiglie, l’euro asiatica che produce dei frutti sodi e compatti, con il nocciolo staccato dalla polpa, e la cino - giapponese che da vita a dei frutti più morbidi e con una polpa molto sugosa.

Originarie del Caucaso, le prugne sono state coltivate nell’area del Mediterraneo a partire dal 150 a. C, dove la provincia Narbonense, alle porte di Agenais, era particolarmente ricca delle piante della prugna Saint Antonin, una varietà nota anche come prugna Maurine.

A espandere la coltivazione della prugna in tutta l’Europa furono i monaci Benedettini dell'Abbazia di Clairac, che al ritorno dalla terza crociata combinarono una varietà di susine provenienti dalla Siria con una locale, dando vita a frutti che si distinguono per forma, colore, dimensione e consistenza.

Disponibile da giugno a settembre, la prugna è l’ingrediente ideale per la realizzazione di soluzioni culinarie molto gustose, con più di mille varietà di prugna.

La Prugna d'Ente fu la prima a conquistare il mercato e, grazie alle proprietà organolettiche di questa prugna, dalla buccia sottile e di colore blu malva con un sottile velo ceroso, è stato possibile realizzare la Prugna secca d'Agen, un alimento ricco di vitamine ancora oggi usato come scorta alimentare della Marine Royale francese.

In Italia, la produzione della prugna è nei territori della Valle Bronda in Piemonte e della Valle Alto Garda e Ledro in Trentino, dove vengono coltivate la Susina Ramasin, una varietà di piccole dimensioni che si differenzia dalle comuni susine per la dolcezza e per l’aromaticità e la Susina di Dro nota per essere particolarmente ricca di polifenoli e per avere un basso contenuto di zuccheri, caratteristica che esalta il gusto dolce-acidulo del frutto.

Apprezzata per la ricchezza di fibre, di minerali e di vitamine, le proprietà della prugna sono note fin dall’epoca di Shakespeare, dove i piatti di prugne cotte erano esposti come insegne sulle finestre dei bordelli inglesi.

La pianta veniva anche come portafortuna per augurare la felicità di un matrimonio e per restituire la salute ai malati o come tranquillante per gli irascibili.

Il poeta cileno Pablo Neruda, nelle sue Odi Elementari dedicò alla prugna alcuni versi delle sue poesie, rappresentandola come il frutto della memoria.

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