Ecco l'estate: il gelato

  • Paola Montonati

ice cream 4507203 960 720Dolcissimo, freddo al tatto e dai mille gusti, il gelato ha una storia che parte dai tempi più antichi….

Uno dei primi documenti storici sul gelato è di un poeta greco vissuto nel 500 a.C. ad Atene, che racconta di bevande rinfrescanti con limone, miele e qualche goccia del succo di melograno con neve o ghiaccio.

In Arabia ogni bibita ghiacciata era chiamata sherbet, da cui deriva la parola italiana sorbetto.

Gli arabi in Sicilia mescolavano la neve dell'Etna ai succhi di frutta, creando quello che può essere considerato il primo gelato artigianale.

La nascita del gelato a base di latte è nel 1565, alla corte di Caterina de' Medici, a Firenze, grazie all’architetto Bernardo Buontalenti, detto Mastro Bernardo delle girandole, che realizzò un gelato utilizzando neve, sale, limoni, zucchero, bianco d’uovo e latte.

Successivamente, nel 1686, il siciliano Francesco Procopio, trasferitosi a Parigi, inaugurò il Café Procope, dove creò una ricetta per fare il gelato utilizzando frutta, miele, zucchero e ghiaccio.

Un passo importante per la produzione del gelato avvenne negli Stati Uniti, quando Nancy Johnson nel 1846 creò la prima gelatiera, come un mastello pieno di ghiaccio e sale dove aveva inserito un cilindro metallico con l'impasto da gelare, poi girato con una manovella.

Due anni dopo William Young applicò un motore al mastello, consentendo un raffreddamento uniforme del composto, ma la vera rivoluzione fu all'inizio del Novecento con l'introduzione della sorbettiera a motore.

Nel 1896 Italo Marchioni, dopo essere emigrato a New York e aver aperto alcuni ristoranti, cominciò a vendere i primi coni gelato depositò il brevetto nel 1903, poi un anno dopo alla World Fair di St. Louis il siriano Ernest A. Hamwi, produttore della galabia, un wafer arabo, il cui stand era accanto a quello di uno dei cinquanta venditori di gelati, offrì le sue cialde ripiegate a forma di cono al posto dei piattini.

Poi Harry Burt, titolare di una gelateria a Youngstown in Ohio e ideatore di uno dei primi gelati da passeggio con lo stecchino, il Good Humor bar, nel 1920 investì tutto ciò che aveva nell’acquisto di 12 furgoncini dotati di apparecchiature di refrigerazione, per distribuire gelato in tutta la Mahoning Valley.

Nel 1923 il californiano Frank Epperson depositò il brevetto del frozen ice on a stick, poi due anni dopo cedette i suoi diritti alla Joe Lowe Company di New York che ne avviò la produzione su larga scala.

Il bolognese Otello Cattabriga nel 1927 ideò un sistema meccanico che imitava, automatizzandolo, il sistema stacca e spalma tipico della lavorazione nelle mantecatrici a mano.

Nel 1938 J. F. e Alex McCullough inventarono il gelato soft, dopo aver notato che la miscela era più saporita prima della fase finale di congelamento, così decisero di incorporare più aria nel gelato.

In Italia il gelato confezionato arrivò solo nel Dopoguerra, con i cartelloni smaltati dei gelati da passeggio da 100 lire simbolo di ricordi gustosi ed emozionati e gli slogan sono parte della cultura popolare.

Oggi il gelato è un alimento gradevolissimo, caratteristico, igienicamente impeccabile, con ottime proprietà nutrizionali in una serie di varianti e gusti, che arrivano ai gelati gastronomici con ingredienti inconsueti come baobab, Grana Dop, basilico, pomodoro e perfino mortadella.

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