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Pavia 2025: più piste ciclabili e meno parcheggi? Cosa cambia con il nuovo piano della mobilità

  • Redazione PaviaFree.it

ponte coperto pavia

Perché se ne parla adesso

Nel 2025 Pavia sta vivendo una vera e propria “cura della mobilità”: nuove piste ciclabili, cantieri su viale Libertà, sensi unici che cambiano e un Piano strategico provinciale della mobilità ciclistica appena approvato. Non sorprende che il tema sia finito al centro del dibattito pubblico, tra chi plaude alla svolta “green” e chi denuncia la perdita di parcheggi e i disagi quotidiani.

Da un lato ci sono i progetti finanziati con PNRR e fondi europei per rendere più sicuri gli spostamenti in bici e a piedi; dall’altro, associazioni di residenti e commercianti che segnalano piste ciclabili spezzate, stalli auto cancellati e cantieri che rallentano il traffico. L’obiettivo dichiarato delle istituzioni è chiaro: spostare sempre più persone dall’auto alla bicicletta e al trasporto pubblico, diminuendo incidenti e inquinamento.

Il Piano provinciale della mobilità ciclistica

La novità più recente arriva da Palazzo Broletto: con Deliberazione del Consiglio provinciale n. 48 del 17 novembre 2025 è stato adottato il Piano Strategico Provinciale della Mobilità Ciclistica (PSMC).

Si tratta dello strumento che disegna, a livello di Provincia di Pavia, la rete ciclabile e ciclopedonale dei prossimi anni, in coerenza con il Piano regionale e le grandi dorsali come la Ciclovia VENTO. Il PSMC:

  • individua una rete provinciale ciclabile di interesse sovracomunale
  • punta a collegare in modo sicuro centri abitati, poli scolastici, servizi, distretti produttivi e stazioni ferroviarie
  • vuole favorire intermodalità bici + treno / bus
  • apre esplicitamente al cicloturismo, valorizzando percorsi lungo Ticino, Po e Navigli

Per costruire il piano, la Provincia ha raccolto dai Comuni una mappatura dei percorsi ciclabili esistenti e di quelli in progetto. L’idea è di “metterli in rete”, evitando le famose ciclabili che si interrompono nel nulla e creando continuità tra tratti già realizzati e futuri interventi.

Per Pavia capoluogo questo significa, almeno sulla carta, una maggiore attenzione ai collegamenti ciclabili tra:

  • il centro storico e i quartieri periferici
  • le stazioni ferroviarie e gli istituti universitari e scolastici
  • la città e le ciclabili lungo il Ticino e verso il Parco del Ticino, preziose anche per il cicloturismo

Nuove ciclabili in città: il progetto POP372

Accanto alla programmazione provinciale, il Comune sta portando avanti progetti concreti. Tra questi, uno dei più importanti è il progetto POP372 – Ciclovia urbana Università–Stazione, finanziato con fondi PNRR e Unione Europea.

L’obiettivo è creare un asse ciclabile sicuro tra alcune delle principali polarità della città (atenei, stazione ferroviaria, servizi), riducendo i conflitti fra auto, bici e pedoni. Tra i tratti interessati ci sono, ad esempio:

  • via Aselli: lavori di adeguamento e ridisegno dei flussi di traffico
  • via Bassi: realizzazione di una nuova pista ciclabile con istituzione del senso unico per i veicoli, prevista tra il 6 ottobre e il 7 novembre 2025 secondo il cronoprogramma diffuso dal Comune

La logica è quella di “ritagliare” spazio per la bicicletta all’interno della viabilità esistente, spesso riducendo corsie o eliminando qualche stallo per la sosta. Un’operazione che, come vedremo, non sempre viene accolta con entusiasmo da tutti i residenti.

Parcheggi cancellati e proteste: il dibattito in città

Negli ultimi mesi i servizi delle tv locali e gli articoli di cronaca hanno documentato un dibattito acceso sulla mobilità pavese.

I nodi principali sono due:

  • Lungoticino e Borgo Ticino – Qui la realizzazione di una nuova pista ciclabile e la riorganizzazione degli spazi hanno comportato la cancellazione di diversi parcheggi. Alcuni residenti e commercianti lamentano difficoltà a trovare posto per l’auto, mentre una parte del mondo ciclistico critica il fatto che alcune ciclabili siano troppo brevi, “spezzate” o in posizione scomoda (ad esempio sul marciapiede, con conflitto coi pedoni).
  • Ciclabili a “spezzatino” – In varie zone della città sono presenti tratti di ciclabile di poche decine o centinaia di metri che finiscono all’improvviso, costringendo le bici a rientrare in carreggiata in punti spesso delicati. Le associazioni chiedono una progettazione più continua e una visione unitaria che il PUMS cittadino e il nuovo piano provinciale dovrebbero garantire.

Il tema è entrato anche nelle iniziative della Settimana europea della mobilità (16–22 settembre), con incontri pubblici e dibattiti fra amministratori, tecnici, comitati e associazioni di utenti. L’idea di fondo è trasformare Pavia in una città dove muoversi in bici sia normale e sicuro, ma il percorso per arrivarci è tutt’altro che lineare.

Cantieri e rotatorie in viale Libertà

Oltre alle ciclabili, il 2025 è l’anno dei cantieri in viale Libertà, uno degli assi di ingresso/uscita più trafficati della città, in collegamento con il ponte della Libertà.

Fra gli interventi principali:

  • Nuova rotatoria in corrispondenza di uno degli incroci critici, con un cantiere stimato in diversi mesi di lavori e conseguenti code
  • Rifacimento dell’asfalto su vari tratti, con restringimenti di carreggiata e chiusure parziali nella fascia oraria 9.30–17.00
  • modifiche temporanee ai percorsi di ingresso e uscita dalla città, con dirottamento del traffico su vie alternative come lungoticino Visconti e via Montebello

Nel frattempo, nei documenti di programmazione delle opere pubbliche compaiono anche interventi di riqualificazione ambientale delle aree verdi lungo viale Libertà e viale Lungo Ticino Visconti, nell’ottica di una “Pavia città d’acqua e di verde” che il PGT e gli atti di indirizzo urbanistici evocano per il 2030.

Cosa cambia concretamente per chi vive a Pavia

Provando a tirare le fila, il 2025 porta per chi vive o lavora a Pavia una serie di cambiamenti concreti:

  • più piste ciclabili nuove o ridisegnate, soprattutto lungo gli assi Università–Stazione e verso Lungoticino
  • una progressiva riduzione di alcuni parcheggi su strada, specie nelle zone più pregiate o delicate dal punto di vista paesaggistico
  • più cantieri e lavori stradali, con inevitabili disagi ma anche miglioramenti sull’asfalto e sulla sicurezza agli incroci
  • l’avvio di una programmazione provinciale che, se attuata, potrebbe portare collegamenti ciclabili più razionali con il resto del Pavese

I benefici attesi sono una città più sicura per chi si muove in bici e a piedi, meno auto nei tratti brevi, aria più pulita e una rete ciclabile che, in prospettiva, potrebbe sostenere anche il cicloturismo lungo il Ticino e verso i piccoli Comuni del territorio

Le criticità riguardano soprattutto:

  • la gestione delle fasi di cantiere, con code e tempi di percorrenza più lunghi
  • la percezione, da parte di residenti e attività economiche, di una perdita di posti auto non compensata
  • la necessità di evitare ciclabili “a pezzi”, garantendo continuità e manutenzione nel tempo

In questo quadro, la sfida per amministrazioni e cittadini sarà trovare un equilibrio tra: diritto alla mobilità di chi usa l’auto, sicurezza di pedoni e ciclisti, salute, qualità dell’aria e attrattività turistica di una città che vive di università, storia e fiume.

FAQ sulla nuova mobilità a Pavia

Cos’è il Piano Strategico Provinciale della Mobilità Ciclistica?

È il documento approvato dalla Provincia di Pavia che definisce la rete ciclabile sovracomunale dei prossimi anni: collega centri abitati, scuole, servizi, distretti produttivi e nodi del trasporto pubblico, in coerenza con il Piano regionale e grandi ciclabili come la VENTO.

Perché si stanno cancellando alcuni parcheggi in città?

In diversi interventi il Comune sta ricavando spazio per nuove piste ciclabili e marciapiedi più larghi all’interno della sede stradale esistente. Questo comporta, in alcuni tratti, la riduzione degli stalli auto, soprattutto in zone come Lungoticino e Borgo Ticino.

Le nuove ciclabili sono finanziate con fondi PNRR?

Sì, il progetto POP372 – Ciclovia urbana Università–Stazione è finanziato con fondi PNRR e Unione Europea e riguarda diversi tratti cittadini, fra cui via Aselli e via Bassi, con nuove piste ciclabili e sensi unici veicolari.

Quando termineranno i cantieri in viale Libertà?

Le comunicazioni ufficiali indicano una durata dei lavori di mesi, con obiettivo di chiusura entro la metà del 2025, meteo permettendo. Conviene comunque verificare gli aggiornamenti più recenti sul sito del Comune di Pavia o sui canali istituzionali prima di mettersi in viaggio nelle ore di punta.

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