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Indagine del Sole24Ore: Trento, Mantova e Bolzano le città più 'green', con Pavia che avanza di 10 posizioni.

  • Paola Montonati

75348997 2476569425725742 757811567373844480 nLe città più green d'Italia? Nell'ordine, Trento, Mantova, Bolzano, Pordenone e Parma, in testa alla classifica di Ecosistema Urbano 2019, la ricerca di Legambiente, Ambiente Italia e Sole 24 Ore sulle performance ambientali dei capoluoghi di provincia pubblicata sul Sole 24 Ore del 28 ottobre 2019. Un tema particolarmente importante in questo momento storico, con l'ambiente che ha un occhio di riguardo e le facoltà di Agraria o Ingegneria ambientale che dimostrano di essere molto sensibili al tema.    

Mantova, regina un anno fa, cede lo scettro a Trento che sale per la prima volta al vertice della hit grazie al miglioramento nella qualità dell’aria, nell’utilizzo di trasporti pubblici e nell’attenzione alla mobilità ciclabile.

La classifica sull’Ecosistema Urbano, sesta tappa di avvicinamento all’indagine sulla Qualità della vita 2019 del Sole 24 Ore, impiega 18 parametri divisi in cinque macro categorie: qualità dell’aria, rete idrica, mobilità, ambiente e rifiuti. Gli indicatori spaziano dal numero di alberi all’offerta del trasporto pubblico, dalla concentrazione di Pm10 nell’aria alla dispersione della rete idrica, fino allo spazio occupato dalle piste ciclabili.  Nella prima metà della classifica si trovano città grandi come Bologna (13'), Firenze (24'), Perugia (26') e pure Milano, che però perde nove posizioni e occupa il 32esimo posto, oppure Comuni del Sud come Cosenza (14') e Teramo (28'), a confermare la regola che "l’Italia del buon ecosistema urbano è principalmente l’Italia che fa bene e spende bene le sue risorse, che si evolve e pianifica le trasformazioni future".

73158842 2476567419059276 4395006292733722624 nIn coda alla classifica, chiusa da Catania, Siracusa e Vibo Valentia - queste ultime per mancanza di dati aggiornati - si trovano alcuni grandi centri urbani come Napoli (89'), Bari (87'), Torino (88'), Roma (89') e Palermo (100') sui quali pesano fattori come il traffico, i rifiuti, l’acqua.  Dall’analisi dei dati emerge "un’Italia dinamica, attenta alle nuove scelte urbanistiche, ai servizi di mobilità, alla progressiva restituzione di vie e piazze ai cittadini, all’impegno contro lo spreco alimentare, alla crescita degli spazi naturali"; ma una lettura d’insieme delle aree urbane restituisce "emergenze, criticità e troppe performance ambientali scadenti o pessime, a cominciare dall’allarme smog o dal ciclo dei rifiuti". Un’Italia in cui migliora la qualità dell’aria, nel complesso, e si riducono i consumi d’acqua.

Alle città è dedicato un obiettivo specifico con una serie di mete da raggiungere come l’accesso ai sistemi di trasporto e a spazi verdi pubblici sicuri, la qualità dell'aria, la gestione dei rifiuti, l’efficienza delle risorse, la sicurezza stradale.

Tutte voci che Legambiente tiene presenti per individuare una città ideale che, nell’ambito della sua indagine, otterrebbe il risultato massimo di 100. Quest’anno ad avvicinarsi di più a questo punteggio è stata Trento, che ha ottenuto il punteggio di 81,20 lasciandosi alle spalle Mantova e Bolzano, rispettivamente a 80,59 e 76,40. Un podio dai valori decisamente superiori a quelli dell’edizione 2018, che vide Mantova imporsi con lo score di 78,14.

Pavia con il suo 56,4 si colloca al 40esimo posto di questa speciale classifica, compiendo un poderoso balzo in avanti di ben 10 posizioni, rispetto al 2018. Ottava miglior performance di rendimento generale, sulle 104 città capoluogo analizzate.

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