Invito a Palazzo 2019

  • Paola Montonati

invito a palazzo 2019 630x340Saranno 100 i palazzi storici delle banche e delle Fondazioni che saranno visitabili sabato 5 ottobre per la XVIII edizione di Invito a Palazzo, la manifestazione promossa dall'Abi, con 5 nuove sedi da vedere per la prima volta.

Per l'intera giornata ci saranno settanta edifici di banche e trenta di fondazioni di origine bancaria in sessantadue città; da visitare, come la sede centrale della Banca d'Italia a Roma (Palazzo Koch) e la salita agli affreschi del Pordenone in Santa Maria di Campagna, organizzata dalla Banca di Piacenza.

La regione col più alto numero di sedi storiche è l'Emilia Romagna (20), seguita da Lombardia (15), Piemonte (14), Toscana (9) e Lazio (8) e a livello cittadino, si trova Torino (7), seguita da Milano (6) e Roma (5).

Questa manifestazione annuale vede, ogni primo sabato di ottobre, l’apertura con visite guidate e gratuite delle sedi storiche delle banche e, dal 2015, anche delle Fondazioni di origine bancaria nelle città italiane, per dare la possibilità a decine di migliaia di cittadini, turisti e appassionati di visitare questi palazzi, solitamente chiusi perché sedi di lavoro.

Nelle recenti edizioni, la giornata di apertura è stata estesa alle sedi bancarie che operano negli edifici moderni di particolare valore architettonico.

Ogni anno è indetto il concorso Un'immagine per Invito a Palazzo per l’individuazione dell’immagine che caratterizzerà la manifestazione, rivolto a tutti gli studenti delle Accademie di Belle arti e degli Istituti di design. 

La mappa dei palazzi delle banche italiane permette una visita virtuale organizzata per regione e in ordine alfabetico di città, con una scheda che racconta le qualità artistiche e architettoniche, i tesori d'arte al suo interno, le vicende che li hanno visti protagonisti e i personaggi più importanti che vi hanno soggiornato.

Sarà una giornata per scoprire accompagnati da ciceroni volontari, in gran parte cultori della materia o studenti universitari, bellezze normalmente inaccessibili, perché custodite nelle sedi o per il loro essere dei luoghi di lavoro, che negli anni hanno acquisito, restaurato e conservato beni e opere d'arte, costruendo collezioni uniche.

In queste occasioni arrivano in gran numero  cittadini e turisti, in particolare studenti, che scoprono questi luoghi che non sono solo d'arte, ma anche di educazione finanziaria e al risparmio.

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