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Voghera al Castello Visconteo: Leonardo e Bramantino in Lombardia. 500 anni dopo

  • Paola Montonati

70614345 957242827975509 2622594193003905024 nIl 2019 è l’anno delle celebrazioni di Leonardo da Vinci in tutto il mondo. A 500 anni dalla morte del grande genio, il FAI Giovani Oltrepò Pavese vuole dedicare un appuntamento a questo straordinario maestro, inventore e tanto altro ancora, simbolo del Rinascimento e non solo. Leonardo da Vinci ha trascorso a Milano,  e in generale in Lombardia, i suoi anni più fecondi di artista e genio universale: dal 1482 al 1499 per quasi diciotto anni è stato alla corte di Ludovico il Moro e, dopo un intervallo di sei anni per mezza Italia, dal 1503 al 1508 alla corte dell’Amboise, governatore del Ducato di Milano durante la prima dominazione francese. Fu in quegli anni che realizzò la maggior parte dei suoi manoscritti e quel capolavoro universalmente noto che è il Cenacolo.

Nei suoi anni milanesi porterà al termine altre opere come la Vergine delle Rocce, il Ritratto di Musico, la Dama con l’ermellino, la Belle Ferroniere, la Madonna Litta, e inizierà la Gioconda. Parallelamente progettava e realizzava opere di ingegneria idraulica che ancora dopo cinque secoli sono in uso, come le Porte Vinciane installate per la prima volta nel 1496 alla Conca dell’Incoronata di Milano.

Nei suoi appunti e nei disegni collegati alle note, Leonardo ci ha lasciato traccia anche dei suoi viaggi in Lombardia: non solo sulla Martesana e in Lomellina, ma anche a Pavia,  lungo il Naviglio Grande sino al Tornavento, sulle Prealpi.

Nella cornice del Castello Visconteo di Voghera, che ospita gli straordinari affreschi del Bramantino e la prima Camera Obscura in Italia, studiata e approfondita nelle carte del Codice Atlantico, il professor Antonio Mazzotta dell’Università Statale di Milano, sabato 28 settembre, alle ore 17.00,  terrà una conferenza per far rivivere l’intensa produzione artistica di Leonardo nel capoluogo lombardo dagli anni Ottanta del Quattrocento e per illustrare il percorso pittorico del suo contemporaneo Bramantino.

Antonio Mazzotta è uno storico dell’arte presso l’Università Statale di Milano. Dopo aver conseguito un Master of Arts presso il Courtauld Institute, è stato curatorial assistant alla National Gallery di Londra, dove ha collaborato alla mostra su Leonardo del 2011 e curato Titian’s First Masterpiece del 2012. I suoi principali argomenti di ricerca sono l’arte veneta e lombarda del Rinascimento e il collezionismo. La sua ultima curatela è RE-M Mantegna all’Accademia Carrara di Bergamo del 2019.

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