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MesoSPIM, il microscopio a foglio di luce, frutto di una collaborazione a cui ha partecipato l'Università di Pavia.

  • Paola Montonati

70958492 2395553627160656 813138902289219584 nUn microscopio di nuova generazione, per indagini più rapide e approfondite, è il frutto di una collaborazione internazionale a cui ha partecipato con successo l’Università di Pavia.

Con questo nuovo strumento, il preparato viene sezionato otticamente anziché tagliato, e consente quindi di osservare un organo senza danneggiarlo Il nome mesoSPIM, è l'acronimo di Mesoscale selective plane-illumination microscope, cioè un microscopio a foglio di luce, in cui il preparato viene sezionato otticamente anziché tagliato, e consente quindi di osservare un organo senza danneggiarlo.

Attualmente esistono sette microscopi mesoSPIM operativi in Europa. altri sono in costruzione.

Si tratta di un microscopio di nuova generazione che permette di catturare immagini con risoluzione di singola cellula da organi interi, senza necessità di sezioni meccaniche, viene descritto in un articolo pubblicato nell’ultimo numero della rivista Nature Methods.

Il nuovo microscopio, chiamato mesoSPIM, è frutto di una collaborazione a livello internazionale guidata dal dott. Fabian Voigt del gruppo del prof. Fritjof Helmchen dell’Università di Zurigo, a cui hanno preso parte anche la prof.ssa Paola Perin e il prof. Roberto Pizzala dell’Università di Pavia, oltre a ricercatori britannici, francesi, ungheresi e olandesi.

La forza di questa collaborazione consiste proprio, nell’integrazione delle competenze di specialisti provenienti da diverse discipline come la fisica, la biologia dello sviluppo, e le neuroscienze.

Con il microscopio mesoSPIM si ottengono con rapidità (pochi minuti) immagini di eccezionale qualità in preparati di grandi dimensioni (fino a diversi centimetri), consentendo così di lavorare sulla cosiddetta scala mesoscopica, che integra con dettagli microscopici le osservazioni macroscopiche come quelle ottenute con metodiche di imaging in vivo.

Il mesoSPIM permette quindi di eseguire indagini innovative soprattutto sull’organizzazione del sistema nervoso, delle reti vascolari e dello sviluppo embrionale, e può fornire dati essenziali per le ricerche nel campo del ripristino del movimento dopo paralisi o per approfondire la struttura e la funzione di elementi delicati dell’organismo (come i nervi o i vasi linfatici), che verrebbero distorti o danneggiati dalle analisi microscopiche convenzionali.

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