Sagra della Cipolla a Pontecurone

  • Paola Montonati

img 49596 m2 28 466 0 0 a73b73b0a9fcf23a8152702391e06aa3In piazza Martiri della Libertà di Pontecurone, vicino a Tortona, dal 29 agosto al 1 settembre torna la grande Sagra della Cipolla, ideata dall’Associazione Turistica Pro Loco Pontecurone, con ricette tipiche a base di cipolla, ma la cucina offrirà tutte le sere della sagra primi e secondi piatti il tutto accompagnato da buon vino.

Giovedì 29 agosto alle 19:30 ci sarà l’apertura della sagra e del ristorante, con come piatto della serata fegato alla veneta e polenta, mentre venerdì 30 e sabato 31 agosto, domenica 1 settembre oltre al ristorante si potrà ascoltare musica dal vivo per un revival degli anni Settanta, Ottanta e Novanta.

Ma interessante è anche conoscere le origini e la storia di questo borgo tra la provincia di Pavia e quella di Alessandria.

Le prime popolazioni a stabilirsi nella zona di Pontecurone furono alcuni gruppi di liguri e gallo-boi, poi alla fine del II secolo Roma estese su tutto il territorio, il proprio dominio.

Il primo nucleo abitato di Pontecurone risale all’epoca augustea, con la Via Postumia che collegava Piacenza a Genova passando per Voghera, Tortona e Libarna, e nelle vicinanze dell'importantissimo guado sul Curone, come dimostra il ritrovamento di numerose monete di quell'epoca nel territorio.

La romanità del borgo è confermata anche dal suo impianto urbano tracciato con grande regolarità quasi a scacchiera con il cardo massimo che s’interseca con il decumano nel punto dove si trova la piazza principale che fronteggia la torre medievale.

Nel 962 Ottone I donò al monastero pavese di San Pietro in Ciel d'Oro alcuni possedimenti tra i quali anche la località Ponte Coironum, questa è la prima testimonianza dell'esistenza di Pontecurone, che compare nell'elenco delle località sottratte a Tortona dal Barbarossa e poi restituite alla città nel 1164.

Tra tutti i centri della zona, gli abitanti di Pontecurone furono i primi a ottenere la cittadinanza tortonese, poi concessa anche a Viguzzolo e Castelnuovo.

In seguito Tortona prima, e Pontecurone poi, furono distrutte e il Barbarossa prima di lasciare queste terre ordinò che a Pontecurone fosse costruito un palazzo imperiale in memoria sua e delle sue vittorie, di cui oggi resta una finestra in stile gotico.

Nel Trecento il borgo fu fortificato dai Visconti e nel 1482 entrò a far parte dei territori degli Sforza per poi finire sotto il controllo di Giacomo Medici.

Gli ultimi feudatari furono gli Spinola di Los Balsassos, poi il feudo di Pontecurone fu venduto nel 1668.

Da questo momento la storia di Pontecurone seguì quella del territorio circostante, con il periodo napoleonico, la battaglia di Marengo nel 1800 e le guerre risorgimentali poi.

Il 23 giugno 1872 nacque a Pontecurone San Luigi Orione, uno dei santi più amati del Novecento piemontese, che aiutò i più poveri e i ragazzi in difficoltà.

Poi Pontecurone divenne nota per la lavorazione del laterizio alla fine dell'Ottocento e nel 1915 sorge la seconda fornace del paese la Azzi e Signorini, dando vita all’attuale centro industriale.

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