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Festa di Sant’Agostino 2019, il filosofo che voleva essere felice

  • Paola Montonati

download 4A Pavia torna la Festa di Sant’Agostino che inizierà il 24 agosto con l’apertura dell’Arca di Sant’Agostino con le quattro chiavi dopo la Santa Messa delle 18.30, celebrata da Monsignor Daniele Gianotti, vescovo di Crema.

Dal 25 al 27 agosto si terrà il triduo in preparazione alla festa, alle 18 i Vespri cantati e verso le 18.30 la Santa Messa.

Il 27 agosto, Festa di Santa Monica, mamma di Agostino, ci sarà alle 18, durante i Vespri, la vestizione di due novizi.

Per il 28 agosto, festa del santo, le messe saranno tenute alle 9 da Monsignor Corrado Sanguineti, Vescovo di Pavia, alle 11 da Monsignor Giovanni Scanavino e, dopo i Vespri solenni cantati alle 17.30, dal Cardinale Robert Sarah.

La Festa di Sant'Agostino è un’occasione per pensare non solo spiritualmente ma anche in modo concreato al santo autore delle Confessioni, che voleva essere felice.

Ed è per questo che Agostino non si accontentò mai di risposte false o parziali e anche a prezzo di scelte personali coraggiose cercò sempre la Verità in Cristo.

La tomba di Sant’Agostino si trovava dall’inizio del Novecento sotto l’altare che funge da basamento all’arca di marmo del XIV secolo in San Pietro in Ciel d’Oro.

I resti vennero esaminati scientificamente nel 1884 su ordine del Papa Leone XIII e gli esperti trovarono 225 frammenti di varia grandezza di tutte le parti del corpo, tra cui anche 21 pezzi del cranio.

Tutti questi frammenti oggi riposano nell’Urna di cristallo e bronzo dorato del 1833, voluta dal Vescovo di Pavia Luigi Tosi e che fu poi decorata, nel 1884, su disposizione del Vescovo Agostino Riboldi.

Sul lato anteriore sotto le insegne episcopali si trova la scritta Ossa S. Augustini Episcopi ed Doctoris, sul lato posteriore sotto il simbolo agostiniano del cuore ferito si vede la frase In Dei amore et animarum consumptum – Consumato dall’amore di Dio e delle anime.

L’Urna di cristallo e bronzo dorato è all’interno dell’Urna argentea, un ricco manufatto di oreficeria longobarda dell’VIII secolo, che venne ordinato dal re Liutprando quando nel 722 i resti del santo arrivarono a Pavia dalla Sardegna.

Sui quattro lati si trovano altrettante croci di lamina decorate a rosette, con al centro la figura di Gesù Cristo, cui poi si è ispirata l’artista Pupi Perati per la croce pettorale che è stata donata dalla diocesi di Pavia Benedetto XVI nella sua visita pastorale del 22 aprile 2007.

Solo due volte l’anno, il 24 aprile, quando si ricorda il Battesimo di Sant’Agostino, e il 28 agosto, data della sua morte, l’Urna di cristallo e bronzo dorato è esposta in modo che i fedeli possono pregare e meditare davanti alle sacre ossa del santo di Ippona.

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