Sagra dell’Assunta 2019

  • Paola Montonati

sagra assunta 2019 1A Frascarolo, tra le risaie della Lomellina, dal 16 al 18 agosto, presso l’Area Feste di Via Fleming si terranno i festeggiamenti per la tradizionale Sagra dell’Assunta.

Cucina aperta dalle 19:30 per gustare le specialità a base di pesce e carne, con anche un contorno a base di polenta.

Ma qual è la storia di Frascarolo, noto a molti per il suo incantevole castello?

Il paese è citato per la prima volta in un documento del 935, dove il Vescovo di Lodi, Ogglerio, concesse alcune terre in feudo al Conte Alberico e a suo fratello Aldramanno, con l'obbligo di costruire argini a Frascarolo in Lomellina.

Durante il periodo medioevale, dopo la Pace di Costanza Frascarolo fu saccheggiato dalle truppe del Sacro Romano Impero, come accadde anche a Sartirana, Breme e Torre de' Beretti.

Il feudo di Frascarolo venne concesso a metà del Quattrocento alla nobile famiglia Biraghi, che rivestiva un ruolo cruciale nella corte ducale, poi alla  fine del XV secolo, passò alla famiglia Varesini e nel 1612 divenne della nobile famiglia pavese Bellisomi, che nel 1624 ottenne dal Re di Spagna Filippo IV il titolo di Marchesi di Frascarolo, che mantenne fino al periodo napoleonico.

Durante la guerra dei Trent'Anni e la guerra Franco-Spagnolo Frascarolo fu al centro di numerosi fatti d'arme, data la particolare posizione geografica, essendo di fronte alla fortezza di Valenza, una delle più importanti piazzeforti militari dei possedimenti spagnoli nel Ducato di Milano.

Con la pace del 1707 e il Trattato di Utrecht nel 1713, la Lomellina e anche Frascarolo, passarono sotto il dominio dei Savoia e ne condivisero le vicissitudini, fino all’Unità d’Italia del 1861.

Il cuore della fede locale è la chiesa parrocchiale della Beata Vergine Assunta e San Vitale Martire, edificata nel 1841/1842 sull’area dell’antico castello medioevale della Comunità, che fu l’antica sede del Comune, in stile neoclassico.

L’interno della chiesa fu decorato nel 1878 - 1887 dai pittori Giovanni Valtorta di Milano, Achille Secchi di Lodi e Luigi Morgari di Torino.

Contemporaneo dell’edificazione della chiesa è il palazzo municipale neoclassico che si trova sul lato destro dell’edificio sacro, e al cui interno, nella Sala Consiliare, c’è una parte della struttura quattrocentesca dell’antico castello della Comunità.

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