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E la chiamano estate: La spagnola Sangria

  • Paola Montonati

sangria 1Molto amata in Spagna e Portogallo, la sangria è un cocktail con un nome che si pronuncia in modo quasi identico sia in spagnolo che in portoghese, infatti significa sangue ed è preparata con il vino rosso o bianco, frutta tagliata a piccoli pezzi come arancio, limone, mela, pesca, melone ma anche kiwi e banana, miele o zucchero, spezie, una piccola quantità di rum o brandy e acqua gassata.

La storia della sangria ha origini antichissime, poiché si basa sulla tradizione vinicola dei romani, che correggevano il vino, anche per ragioni conservative, con miele o frutta.

Le prime testimonianze della sangria come bevanda nella penisola iberica risalgono ai primi anni del diciannovesimo secolo, anche se nelle Antille la bevanda era molto apprezzata, già dalla fine del 1700, soprattutto dai marinai inglesi.

E quel vino aromatizzato con frutta, cannella e rum caraibico aveva il nome della spagnoleggiante sangria che richiamava il mondo sanguigno, passionale e focoso degli spagnoli.

In pub, ristoranti e bar oggi la sangria viene servita in una jarra, una caraffa della capienza di un litro, con un cucchiaio in modo da non far cadere la frutta quando la si versa nei bicchieri.

Da sempre simbolo di allegria e giovialità, la sangria accompagna i momenti di festa ed é la più amata dai turisti, soprattutto italiani.

Per un party estivo sotto le stelle si può preparare un’ottima sangria per accompagnare vari piatti a base di pesce come cous-cous, paella, o un’insalata di riso ai frutti di mare con tonno, alici e olive, ma anche un antipasto di affettati, formaggi e tartine varie.

Nelle varie regioni della Spagna per la sangria non c’è una ricetta univoca, ma si parte da una versione base che come ingrediente principe usa il vino rosso, che deve essere corposo, fruttato, di circa 13 gradi, come il grenache, l’equivalente del vino sardo Cannonau.

Poi in una ciotola si mescolano un litro di vino, il succo di mezzo limone, il succo di un’arancia, un bicchiere di rum scuro, 4 cucchiai di zucchero, una stecca di cannella, 5 chiodi di garofano, mezzo litro di gassosa.

Si aggiunge la frutta a pezzetti, ad esempio 3 pesche e mezzo melone, le fettine di arancia e di limone e si lascia insaporire per qualche ora, infine la sangria viene servita fredda, spesso con aggiunta di ghiaccio.

Nella regione della Catalogna c’è la variante della sangria bianca, a base di vino bianco o spumante, cui si aggiungono gli ingredienti precedenti sostituendo però il rum con la vodka, e non si aggiunge il succo di arancia e la gassosa.

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