• Home
  • Cronaca
  • Turismo, Lombardia conferma sua vocazione internazionale. 5 milioni di persone a Milano e area metropolitana nei primi sei mesi del 2019. Crescita del 7.5 per cento. Pavia sul fondo.

Turismo, Lombardia conferma sua vocazione internazionale. 5 milioni di persone a Milano e area metropolitana nei primi sei mesi del 2019. Crescita del 7.5 per cento. Pavia sul fondo.

  • Paola Montonati

turismo lombardia 1L'assessore regionale al Turismo, Marketing Territoriale e Moda, ed ex sciatrice Lara Magoni: vogliamo diventare prima meta per viaggi in Italia.

Lombardia e Milano sempre con il segno più per il turismo, confermando un trend in crescita, ormai da anni, consolidando posizioni sui mercati internazionali, diventando un vero e proprio attrattivo in molti settori. Anche se molti andrebbero rivalutati e attuare una migliore promozione, per renderli noti al grande pubblico.

La Lombardia conferma, in tema di turismo, la sua vocazione internazionale. Lo dicono i dati Istat relativi al 2018, elaborati da Polis Lombardia, l'istituto regionale per il supporto alle politiche della Lombardia. In base all'indagine, il trend è in costante crescita dal 2015, l'anno di Expo. Gli arrivi, ad esempio, sono aumentati del 26,4%, ovvero di 3,5 milioni rispetto al 2013 e del 3,5%, cioè 575.000 rispetto al 2017. La durata media del soggiorno è stata, sempre secondo i dati dell'istituto di statistica, di 2,39 giorni. I turisti che hanno visitato la nostra Regione arrivano un po' da tutto il mondo e in particolare dalla Germania con un 22,5%, dal Regno Unito (7%) e dai Paesi Bassi con il 5,6%. Gli stranieri rappresentano il 54,8% del totale degli arrivi e il 60,8% del totale delle presenze. Nell'ultimo anno sono aumentati anche i turisti provenienti dalle altre regioni italiane con un più 5,5% di arrivi e un 4,4% di presenze. La crescita del turismo nel 2018 ha interessato tutti i territori lombardi.

"Vogliamo diventare - ha detto l'assessore regionale al Turismo, Marketing Territoriale e Moda, Lara Magoni - la prima meta turistica in Italia. E lo dicono i numeri: la Lombardia con un tasso di crescita che è quasi doppio rispetto a quello dell'intero territorio nazionale si conferma terra dal forte valore attrattivo per le sue bellezze artistiche e paesaggistiche L'ampia scelta di offerte fa la differenza. Dai laghi alle montagne, dalle città d'arte sino agli itinerari enogastronomici, presentano un ventaglio di offerte diversificate e capaci di soddisfare qualsiasi tipo di esigenza del turista, sia nazionale che internazionale. La nostra regione vanta anche il maggior numero di siti Unesco, ben undici, e grazie all'efficienza di strutture e servizi, dimostra di poter ospitare nel migliore dei modi i grandi eventi internazionali. Dopo il boom legato a manifestazioni di livello mondiale, prime fra tutte Expo 2015, la difficoltà era quella di far sì che tutti i turisti arrivati a Milano scoprissero poi le altre località regionali. Una sfida che, dati alla mano, abbiamo vinto, grazie anche alle politiche regionali che valorizzano i nostri territori".

In questo contesto proprio nei giorni scorsi il comune di Milano, ha fornito i dati dell'andamento turistico del capoluogo nei primi sei mesi del 2019. Anche nella prima metà dell’anno prosegue l’aumento del numero di visitatori a Milano: con una crescita media mensile del 7,5 per cento rispetto al 2018, sono 5.100.965 i turisti giunti nei primi sei mesi dell’anno, di cui 3.469.200 nella sola città di Milano, 1.292.388 nel territorio della Città Metropolitana e 339.377 nella provincia di Monza e Brianza.

L’aumento maggiore è stato registrato nel mese di giugno, con 933.425 arrivi, il 10,9% in più rispetto allo stesso mese del 2018, quando i visitatori furono 841.969. Notevole incremento anche nel mese di febbraio, con 751.370 arrivi, l’8,5% in più rispetto all’anno precedente.

Per quanto riguarda la tipologia di visitatori, i single sono la categoria di turisti più frequenti, con 2.563.873 presenze, e per la maggior parte appartengono a una fascia d’età tra i 31 e i 45 anni, 1.647.965. La stragrande maggioranza dei visitatori, 5.026.461, ha soggiornato sul territorio tra uno e dieci giorni.

Confermando che Milano è sempre più attrattiva, e rientra nelle mete più ambite a livello internazionale, grazie al suo straordinario patrimonio artistico, architettonico e monumentale e alle molteplici proposte organizzate.

Nell'ambito lombardo la provincia di Pavia con il 74% delle presenze italiane è il territorio più attrattivo della Lombardia per il turismo. Però è all'ultima posizione con il 26% per gli stranieri. Lo evidenzia la ricerca Il turismo in Lombardia nel 2018, realizzata sulla base di dati Istat elaborati da PoliS Lombardia.

Le località turistiche della provincia di Pavia sono particolarmente attrattive per i turisti italiani (75,1%) a discapito di quelle straniere (24,9%), facendo scivolare la città dell'Università, del Ponte Vecchio, del Ticino all'ultimo posto della classifica lombarda. L'offerta alberghiera nel territorio di Pavia è diminuita del 9,8% nel periodo 2017/2018 mentre è cresciuta del 43,7% se si considera tra gli anni 2015/2018 quella extralberghiera. I posti letto sono passati da 522 nel 2015 a 1.036 nel 2018 con un aumento di 514. Con 42 posti ogni mille residenti è al terz'ultimo posto della classifica lombarda della dimensione degli alberghi. A metà classifica per la dimensione media dell'extralberghiero.

Numeri e cifre che fanno riflettere e che dovrebbero essere in presi in seria considerazione da chi si occupa di marketing territoriale a tutti i livelli. Vigevano con la sua splendida piazza e la parte vecchia, le terme di Salice, ma anche quelle di Miradolo e Rivanazzano, l'Oltrepo' pavese, Zavatterello, Varzi e non solo con le loro colline, i paesaggi, la loro vasta offerta enogastronomica, meriterebbero di essere valorizzati a dovere. Creando così nuovi possibilità economiche, lavorative e indotto.

Pavia

Pavia, la nostra Pavia

Questo sito utilizza cookie proprietari e di terze parti per migliorare i propri servizi. Continuando accetti tale utilizzo.