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Ritratto di dama in veste di santa a Uno: Uno

  • Paola Montonati

uno uno ritratto santa 1Domenica 30 giugno alle 16 presso i Musei Civici di Pavia sarà la conferenza di Edoardo Villata, professore di Storia dell’arte moderna all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ad aprire la rassegna estiva di Uno:Uno con Ritratto di dama in veste di santa, di un pittore anonimo lombardo del XVI secolo che entrò nelle collezioni museali nel 1892 grazie al legato di Francesco Reale e arrivava da un palazzo di Montalto Pavese.

Diverse attribuzioni sono state avanzate dagli studiosi, da Bernardino de’ Conti, a Boltraffio, allievo di Leonardo e il dipinto fu presentato alla mostra leonardesca Arte e ambienti pavesi ai tempi di Leonardo (1939).

Il soggetto è una figura femminile, lievemente inclinata, con atteggiamento elegante, vestita con abiti sobri e lo sguardo rivolto lateralmente in direzione di un personaggio che si può immaginare al suo fianco.

L’influenza del leonardismo del periodo milanese è evidente con gli altri dipinti che gli studiosi hanno voluto confrontare con quello pavese, come la Madonna con Bambino del Museo Poldi Pezzoli di Milano, una Natività nella chiesa di Santa Maria di Canale a Tortona.

Il corpus di opere pavese legate a Leonardo si compone d’iconografie sacre e ritratti. Come quelle di Bernardino Luini, con due porzioni di affreschi provenienti dalla celebre Villa della Pelucca, oltre ad alcune repliche e prove di bottega che attestano la fortuna delle sue soluzioni, così vicine al maestro, e di Giampietrino, tra i seguaci più giovani, che diede un’interpretazione suggestiva del tema della Maddalena, ricorrente nella sua produzione in diverse varianti. 

Per quanto riguarda la ritrattistica, notevole è il Ritratto del medico di Cesare De Milio, contraddistinto dal taglio numismatico di profilo e dall'inusuale inserto della natura morta, da accostare alla produzione di Bernardino de' Conti, abile ritrattista della corte sforzesca e poi di quella francese. 

Numerosi sono i dipinti in cui è possibile lo stile leonardesco nella particolari atmosfere che caratterizzano i paesaggi, come l'Adorazione dei pastori di Bernardino Fasolo, la Madonna col bambino di Cesare Magni e quella di Francesco Napoletano, il Martirio di san Sebastiano derivato da un affresco di Cesare da Sesto, la Madonna col Bambino nel paesaggio di Giovanni Francesco Caroto, con le nebbie violette di ascendenza giorgionesca, gli azzurri lontani di Leonardo.

La conferenza verrà accompagnata da un intrattenimento musicale a cura dell’Istituto di Studi Superiori Musicali Franco Vittadini, tenuto da Martina Boschetti, al violino e sarà aperta al pubblico al costo simbolico di un euro, come  piccolo contributo alla salvaguardia del patrimonio artistico e culturale della città

Per più info si può telefonare al numero 0382530150 oppure scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

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