Carta Canta

  • Paola Montonati

carta canta 1Martedì 28 maggio il Salone Teresiano della Biblioteca Universitaria di Pavia ospiterà una giornata di studio sul foglio d'Antifonario ritrovato nella Biblioteca Universitaria di Pavia durante il restauro del volume miscellaneo edito a Milano da Melchiorre Malatesta nel 1628.

Il reperto è un foglio in pergamena manoscritta, un documento rivelatosi ricco d’iscrizioni, minutissime notazioni di musica medievale e una miniatura antropomorfa.

A Cecilia Angeletti, Direttrice della Biblioteca Universitaria di Pavia, verrà affidato il racconto del contesto, mentre Alessandra Furlotti, restauratrice, racconterà del ritrovamento, poi interverranno Marco D'Agostino, Nicoletta Giovè, Laura Albiero, Daniele Sabaino, Giuseppa Zanichelli, Fabrizio Crivello, Pierluigi Mulas, Simona Gavinelli e Antonio Ciaralli.

Il restauro è stato finanziato con il progetto Art Bonus Rinnoviamo la Bellezza, avviato dalla Biblioteca nel 2017 per il tricentenario della nascita di Maria Teresa d'Austria che comprende il restauro delle legature di pregio di trenta opere edite tra il XVI e il XIX secolo di area italiana e austriaca, con copertine rare e preziose.

Durante il lavoro la Furlotti ha notato il distacco della controguardia posteriore del volume che ha mostrato un foglio in pergamena manoscritta, infatti allora era una consuetudine che i legatori utilizzassero come materiale per le rilegature i frammenti di risulta di altri testi.

La particolarità è che un foglio intero, ben leggibile, anche se fu stato cosparso di colla animale perché aderisse al cartone.

Per l'interesse suscitato dalla scoperta, la Biblioteca Universitaria di Pavia aveva promosso nell'autunno 2018 durante le Giornate Europee del Patrimonio una tavola rotonda presso il Salone Teresiano con Fabrizio Crivello, Marco D'Agostino, Simona Gavinelli e Daniele Sabaino, che si erano espressi in forma non definitiva sulla datazione e sulla localizzazione del frammento verso il  primo quarto del XII secolo e di area lombarda.

Al termine della giornata di studi interverrà il Coro della Facoltà di Musicologia di Giovanni Cestino, con un concerto sull'incontro tra la monodia liturgica e la polifonia sacra.

Oltre a riproporre alcune parti del frammento nella trascrizione di Daniele Sabaino, saranno proposti brani di innodia polifonica del Rinascimento, dove la melodia gregoriana si alterna all'intonazione polifonica di autori come Du Fay e De Victoria, ma anche meno noti, come Ponzio e Asola, studiati in ricerche del Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali nella sede di Cremona.

Il cuore del programma sarà i Quatre Motets sur des thèmes grégoriens op. 10 di Duruflè, composti nel 1960, per simboleggiare le mille possibilità che il canto liturgico ha offerto nel corso della storia musicale internazionale.

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