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Torna a nuova vita la Statua d’Italia

statua italia 2La Statua d'Italia, nell'omonima piazza nel centro storico di Pavia, sarà presto restaurata grazie a un’attenta opera di restauro approvata dalla Giunta del Comune, affidata all'architetto Giuseppe Maggi e sarà finanziato dagli Istituti Clinici di Pavia e Vigevano, che fanno parte del Gruppo San Donato, grazie al sistema art bonus.

Il progetto di restauro e il piano di finanziamento sono stati presentati il 19 febbraio nella Sala Consiliare del Comune di Pavia presenti il Sindaco di Pavia Massimo Depaoli, l'Assessore ai Lavori pubblici Giovanni Magni e il Presidente degli Istituti Clinici di Pavia e Vigevano Giuseppe Mininni, in rappresentanza del Gruppo San Donato.

La statua, in marmo di Carrara, venne realizzata dallo scultore milanese Alessandro Martegani e collocata su un basamento in granito rosa di Baveno ed è dedicata ai cittadini pavesi morti per l'Unità d’Italia, per poi essere inaugurata nel 1866 in quella che era la piazza della Legna e che, per quell'occasione, divenne Piazza Italia.

Particolarità del progetto è l'uso dell'art bonus, un credito d'imposta per le erogazioni liberali in denaro a sostegno della cultura e dello spettacolo, ideato per aiutare il mecenatismo a favore del patrimonio culturale.

Infatti, la collaborazione con il Gruppo San Donato regala al restauro della Statua d'Italia un particolare significato per la città, con una forte valenza simbolica per recuperare bellezza e qualità urbana, ma anche di creare legami affinché si consolidi il nuovo modo di intendere il mantenimento dei beni comuni.

Fu proprio a Pavia che nel 1957 venne fondato, dal professor Luigi Rotelli, l'Istituto di Cura Città di Pavia, dove affondano le radici per quello che oggi è il primo gruppo della sanità privata italiana.

Ed è per questa ragione che il Gruppo San Donato ha voluto rendere omaggio a Pavia, dove tutto è nato, riportando uno dei simboli della città alla sua originaria bellezza.

Il Gruppo San Donato coprirà tutte le spese delle opere da realizzare, pari a 20.000 euro, mentre il Comune si prenderà carico degli oneri fiscali, delle spese tecniche e relative alla sicurezza e dei costi di progettazione per un importo di 9.200 euro.

I lavori inizieranno dopo la fine dell'iter burocratico della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.

Gli Istituti Clinici di Pavia e Vigevano sono formati dall'Istituto di Cura Città di Pavia e dall'Istituto Clinico Beato Matteo e sono accreditati con il Sistema Sanitario Nazionale (SSN).

L'Istituto di Cura Città di Pavia, nato nel 1957 per volontà del professor Luigi Rotelli e di altri fondatori, è il primo ospedale del Gruppo San Donato, sede del corso di Laurea in Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Pavia e dispone di 147 posti letto, inoltre nel 2018 ha effettuato 4.500 ricoveri, oltre a 150.000 prestazioni ambulatoriali per un totale di quasi 45.000 pazienti.

L'Istituto Clinico Beato Matteo, fondato nel 1953, dispone di 179 posti letto e di un pronto soccorso che nell'ultimo anno ha visto 13.400 accessi e 265.000 prestazioni ambulatoriali, per un totale di quasi 61.500 pazienti.

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