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Magenta Fiera di San Biagio 2019

san biagio magenta 2019 1Come sempre domenica 3 febbraio si svolge la grande Fiera di San Biagio a Magenta, evento legato alle tradizioni di un tempo, con 100 bancarelle ricche di colori e profumi.

Il mattino la piazza del mercato proporrà un gran numero di macchine agricole mentre le vie adiacenti saranno animate dal mercato, con tanti banchi di gastronomia a base di pulenta e pisitt. 

Piatto tipico della giornata sarà la busecca proposta in tutte le trattorie e sotto il tendone in piazza dove sarà cucinata dagli Alpini, oltre alla tradizionale vendita di castagne, detti maron, in arrivo dalla provincia di Cuneo.

I primi riferimenti alla coltura del castagno a Cuneo risalgono alla fine del XII secolo e l'inizio del XIII, poi dal XIV secolo i documenti si fanno sempre più precisi e numerosi sono i riferimenti negli statuti comunali di castagneti tutelati.

Nel periodo 1320-1321, i castellani del regno sabaudo lasciavano scritto se il prodotto dei castagneti era buono, specificando la qualità dei frutti e, verso il 1750, alcuni documenti davano un gran numero di dati e notizie sulla consistenza delle superfici di castagno e della produzione di castagne.

Il castagno per secoli ha sfamato molte famiglie ed è stato la base alimentare delle popolazioni rurali, che spesso vi trovavano un rimedio a carestie e povertà, infatti, per il loro basso costo, l'alta reperibilità e l'elevato potere nutritivo erano una buona alternativa ai cereali, sostituendo spesso il pane di segale, da cui il nome di pane dei poveri.

La raccolta delle castagne, che avveniva principalmente a mano, iniziava tra la fine di settembre e la prima settimana di ottobre e continuava fino a novembre.

Tra i sistemi per conservare le castagne c’era la produzione in fili detti firon da castegnn, formati infilando le castagne fresche con uno spago, ideando una collana, spesso molto lunga, che veniva poi essiccata appendendola a una parete o sui balconi. 

Questo prodotto oggi è ancora presente alla Fiera di San Biagio, e il Firunatt era per i milanesi il venditore ambulante delle castagne di Cuneo, che allettava i compratori al grido di “Bej cuni, bej maron!” dando anche la possibilità di vincere, scegliendo tre numeri da un sacchetto, altre castagne in omaggio.

Il pomeriggio la festa si sposterà alla Cappella dell'Istituto Madri Canossiane consacrata a San Biagio, venerato sia in Occidente che in Oriente, dove la devozione popolare è legata al bacio della reliquia e alla benedizione contro le malattie alla gola, che vede il sacerdote, in piedi sul presbiterio, porre due candele incrociate sotto il mento a contatto della gola a ciascuno dei fedeli che passano davanti a lui e s'inginocchiano.

A Milano il gesto di benedire la gola con gli anni è stato sostituito dal mangiare un pezzetto del panettone, con la prima fetta che è tagliata a Natale e conservata per quest’occasione.

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