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Cibo e donne nella Grande Guerra a Pavia

  • Paola Montonati

cibo donne guerra 1Con la fine della mostra Tra il vento e la neve. Prigionieri italiani nella Grande Guerra, visitabile fino al 27 gennaio, i Musei Civici di Pavia hanno organizzato due eventi che raccontano il conflitto da un inedito punto di vista.

Venerdì 25 gennaio ai Musei Civici si terrà una serata storico-gastronomica, la Cena di frontiera, in collaborazione con Apolf Pavia e con il sommelier Carlo Aguzzi e dalle 18.30 alle 19.30 si potrà accedere alla mostra in esclusiva con una visita guidata, dopo l'orario di chiusura, godendo anche dello spettacolo del Castello illuminato e silenzioso.

Dopo la visita, alle 19.30, la cena consentirà di godere di un lavoro di ricerca e documentazione, dal punto di vista storico e gustoso, con ricette e prodotti tipici dei territori che furono teatro del primo conflitto mondiale, sul fronte italo-austriaco.

Il menu vedrà Tortino toscano, Frittata triestina, Acciughe, Formaggio embriaco, Canederli, Gulasch, Frittelle di mele, Castagnaccio, Vino MerlotCaffè d'orzo.

Il costo dell'iniziativa è di 20 euro e comprende la cena, l'ingresso in mostra e la relativa visita guidata.

La prenotazione è obbligatoria scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o telefonando al numero 0382399770, per un massimo di 50 partecipanti.

Sabato 26 gennaio, alle 16.30 si terrà una conferenza della professoressa Anna Turra ai Musei Civici del Castello Visconteo sul ruolo delle donne durante il primo conflitto mondiale.

Le terribili vicende della Grande Guerra imposero alle donne, custodi del nucleo familiare, di sostituire i richiamati alle armi in moltissimi ambiti di lavoro e servizio.

cibo donne guerra 2La risposta delle donne, anche se non fu molto documentata dalla stampa di allora, fu stupefacente, dai salotti buoni di Pavia alle fabbriche, dagli ospedali alle scuole, alle fatiche dei campi e delle stalle le donne dimostrarono nuove capacità e competenze di lavoro e assistenza.

Per la prima volta donne d'ogni ceto, grazie al Comitato Femminile di Preparazione, associarono i loro intenti con generosità e intelligenza spinte dall’amor di Patria e dal sacrificio al fronte di padri, sposi e figli.

Per cent'anni l'efficienza e l'abnegazione di mille donne pavesi, madri, spose e giovinette, che hanno saputo generare una nuova consapevolezza del mondo femminile del primo Novecento, sono rimaste dimenticate.

Le due iniziative s’inseriscono nel programma di eventi collaterali proposti in occasione della mostra Tra il vento e la neve. Prigionieri italiani nella Grande Guerra, organizzata dai Musei Civici di Pavia e visitabile fino al 27 gennaio presso il Castello Visconteo.

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