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La Grande Guerra nel weekend di Pavia

futurismo grande guerra 1Seguendo il filo rosso della Grande Guerra, Pavia proporrà una serie di eventi da non perdere nel penultimo weekend prima di Natale.

Venerdì 14 dicembre alle 11.30, tra Via Carlo Bianchi, Via Aurelio Chiappero e Via Luciano De Pascalis, nella zona Pavia Ovest, è prevista la cerimonia d’intitolazione di Via Madri e Vedove dei caduti in guerra, voluta dall’Associazione Nazionale Famiglie caduti e dispersi in guerra, Comitato Provinciale di Pavia, in occasione del centenario della loro fondazione.

Saranno presenti alla cerimonia il sindaco di Pavia, Massimo Depaoli, l’assessore ai Servizi Civici e Mobilità, Giuliano Ruffinazzi, e i rappresentanti dell’Associazione. 

Durante la prima guerra mondiale, nel 1917 venne approvata una legge per l’assistenza degli orfani di guerra e nel 1918, dopo la fine del conflitto, ci fu la nascita di organizzazioni, spesso a livello locale, per l’assistenza ai figli dei caduti per cause di guerra.

Ogni Comune aveva uno schedario anagrafico con le schede di famiglia e quelle individuali di ogni orfano residente, oltre a un elenco con annotazione di quelli che avevano il diritto all’assistenza.

Questa nuova via di Pavia è per onorare la memoria e ricordare il sacrificio dei soldati italiani, ma anche il dolore delle mamme, delle mogli e dei parenti che li hanno persi mentre compivano il loro dovere. 

futurismo grande guerra 2Sabato 15 dicembre presso i Musei Civici di Pavia, alle 16, si terrà una visita guidata gratuita su I futuristi pavesi nella Grande Guerra, per le sale espositive della mostra Tra il vento e la neve. Prigionieri italiani nella Grande Guerra, alla scoperta dei lavori dei massimi futuristi pavesi Gino Soggetti (1898-1958) e Angelo Rognoni (1896-1957).

Tra questi ci sono la rivista La Folgore Futurista. Soggetti. Liriche, parole in libertà, sintesi teatrali di F.T. Marinetti, A. Mazza, R. Chiti, A. Rognoni, G. Soggetti, A. Pavesi, Cerati, Jannelli, Nicastro, edita a Pavia nel 1917, il Film di prigionia eseguito dall'operatore futurista Angelo Rognoni (carta n. 1) nel 1918, con la prigionia vista con fotogrammi di 26 carte, come in un film, e Assalto, inchiostro e acquerello su carta di Gino Soggetti del 1919.

L’ingresso sarà libero fino a esaurimento dei posti, la visita durerà quarantacinque minuti e la prenotazione si dovrà fare scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure telefonando al numero 0382399770, per un massimo di trentacinque persone.

Alle diciassette il Teatro della Mostiola proporrà I futuristi alla guerra. I diari, le lettere, le poesie dal fronte della Prima Guerra Mondiale, con Francesco Colucci, Daniela Frigione, Anna Montanari e Beppe Soggetti, un reading con immagini e suoni della Grande Guerra per raccontare i destini degli uomini in trincea e di quelli reclusi nei campi di concentramento.

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