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Edilizia Pubblica a Pavia tra gli anni '20 e '40 del '900

ediliziapubblica 900 pavia 1La sezione pavese del Touring Club Italiano alle 10,30 di sabato 24 novembre, presso la Sala Malaspina, in via Malaspina 3, proporrà l’incontro Edilizia Pubblica a Pavia tra gli anni '20 e '40 del '900: Una riscoperta dei suoi edifici e monumenti.

L'evento, ideato dall’architetto Claudio Vai, è sulla valorizzazione e riscoperta delle testimonianze dell'architettura razionalista a Pavia e nella sua provincia, tra edifici e palazzi che, lontani dall’essere isolati o nascosti, sono poco noti da un punto di vista artistico e architettonico da chi percorre le strade di Pavia, spesso per abitudine o per la fretta.

L'iniziativa è un contributo per la conoscenza e l’approfondimento del patrimonio edilizio pubblico nella città di Pavia, in quella corrente architettonica razionalista del movimento moderno, con varie opere realizzate nei decenni a cavallo delle due guerre.

Furono molti gli edifici pubblici commissionati dal regime fascista in diversi ambiti e costruiti in quel periodo con molteplici fini.

Ad esempio per la crescente richiesta di abitazioni, salvaguardare la salute dei cittadini in un contesto medico con pochi ausili farmacologici, incrementare il controllo sul territorio e organizzare il consenso al movimento fascista, ridurre l'analfabetismo e dare spazio agli impiegati nel commercio, nell'industria e nella pubblica amministrazione, usando edifici come la Caserma della Milizia, la Casa del Balilla e il comando della Gioventù Italiana del Littorio.

Tra i più noti progettisti che lavorarono nel contesto dei fabbricati realizzati a Pavia sono molto noti l'architetto Mario Ridolfi, e l'architetto Giovanni Pagano, che erano stimatissimi per le loro opere nel Movimento Italiano per l'Architettura Razionale.

L'evento vedrà la presentazione e illustrazione degli edifici pavesi legati al movimento razionalista tenuta presso la Sala Malaspina al piano terra del palazzo, oggi la sede della Prefettura, con anche una visita ad alcuni ambienti del Palazzo del Governo di Pavia, uno degli edifici più noti del periodo storico preso in esame.

L'iniziativa è un'interessante riscoperta della Pavia della prima metà del secolo scorso, per valutare un'architettura che non è spesso un oggetto di attenzione e valorizzazione, ma è anche rappresentativa di un complesso e contrastato periodo storico.

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