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Armistizio Salasco 1848/2018 a Vigevano

armistizio vigevano 2018 1Nel corso della Prima Guerra d’Indipendenza, dopo il combattimento e la resa di Milano agli Austriaci, tra il 4 e 5 agosto 1848, Carlo Alberto, Re di Sardegna, ottenuta una tregua di due giorni, fuggì con le sue truppe al di là del fiume Ticino, con un gruppo di milanesi sfollati, che temevano le ritorsioni degli Austriaci, e un migliaio di soldati piemontesi feriti.

A Vigevano, dove pose il suo quartier generale, ospite del Vescovo Forzani nel Palazzo vescovile, il re ricevette i ministri Casati e Gioberti, che cercarono di persuaderlo a continuare la guerra confidando nell'imminente arrivo dei Francesi, ma Carlo Alberto sostenne che era indispensabile un armistizio se si voleva aveva una speranza di successo.

Il 9 agosto l’armistizio fu sottoscritto a Milano dal generale Carlo Canera di Salasco, capo di stato maggiore dell'esercito sardo, e dal generale austriaco Hess e il giorno dopo, presso il Palazzo Vescovile di Vigevano, l’armistizio fu reso esecutivo per il Regno di Sardegna.

Subito dopo il re, con un proclama, dovette giustificare ai suoi sudditi ciò che aveva fatto, suscitando lo sdegno di Garibaldi, che si era accampato a Castelletto Ticino .

L'armistizio venne in seguito rinnegato dal ministero Chiodo il 12 marzo 1849, e come conseguenza il 20 di quel mese incominciò un nuovo conflitto, che terminò tre giorni dopo, a Novara, con la battaglia dove le forze del Regno di Sardegna furono sconfitte dall’esercito austriaco e l’abdicazione di Carlo Alberto in favore del figlio Vittorio Emanuele II.

Oggi l’Armistizio Salasco, dal nome del generale che lo firmò, è considerato come una felice mossa di Carlo Alberto, consapevole della reale forza dell’Esercito piemontese, che però, in quel momento, necessitava di una riorganizzazione allo scopo di continuare le campagne risorgimentali.

A 170 anni dalla ratifica dell’Armistizio Salasco, la Diocesi di Vigevano, in collaborazione con la Provincia di Pavia e la Fondazione Comunitaria della Provincia di Pavia, ricorderà questo evento con una serie di manifestazioni volte al ricordo della memoria di un evento fondamentale per la storia di Vigevano.

Le celebrazioni inizieranno sabato 15 settembre con, dalle 9.45 alle 12.45, un convegno di studi sul l’Armistizio Salasco e la Prima Guerra d’Indipendenza presso l’Auditorium San Dionigi di Vigevano, coordinato dalla professoressa Arianna Arisi Rota, professore associato di storia contemporanea dell’Università degli Studi di Pavia, con interventi di vari studiosi del periodo, che sarà aperto alla cittadinanza e agli studenti del Liceo Classico e Scientifico Benedetto Cairoli di Vigevano.

Dalle 15.30 alle 19.30 le associazioni di rievocazione storica, coordinate dalla Compania de le Quatr’Arme, daranno vita a una grande rievocazione storica per le vie del centro della Città di Vigevano, con pattuglie di carabinieri, picchetti di guardia presso il Palazzo vescovile, civili in abiti ottocenteschi, fino a una visita all’ospedale da campo dei soldati feriti presso il quadriportico del Seminario e al campo delle truppe piemontesi, presso il giardino del Seminario, fino a mezzanotte.

Alle 17 è prevista l’inaugurazione del Museo diffuso del Palazzo Vescovile della Diocesi di Vigevano e della mostra sull’Armistizio Salasco, che sarà visitabile fino al 15 ottobre, oltre a una serie di picchetti di guardia in Vescovado, con gli abiti dell’epoca.

Dalle 18 si terrà la  rievocazione dell’Armistizio Salasco, presso il Palazzo Vescovile, all’interno della Sala dell’Armistizio.

Alle 21.30 ci sarà l’annuncio, tramite l’araldo e il tamburino, dell’arrivo del Re, per le vie del centro storico, con una serie di danze risorgimentali presso il Quadriportico del Seminario, aperte alla cittadinanza e ai turisti, mentre nei ristoranti e bar del centro storico ci saranno i piatti e aperitivi della cucina dell’epoca, oltre alle vetrine a tema, ideate da ASCOM e commercianti del centro storico aderenti all’iniziativa.

Domenica 16 settembre alle 10 continueranno le visite alla mostra, al campo tendato e all’ospedale da campo e alle 11.30 ci sarà l’arrivo dell’Esercito Piemontese in Piazza Ducale, con gli esuli milanesi civili in abiti borghesi dell’epoca, partendo dalla chiesa dal Beato Matteo e continuando verso il Vescovado.

Alle 11.30 si terrà la seconda rievocazione dell’Armistizio Salasco, presso il Palazzo Vescovile, all’interno della Sala dell’Armistizio e alle 15.30 sono previste le ultime visite guidate al museo diffuso, alla mostra sull’Armistizio e la prosecuzione della rappresentazione teatrale sull’Armistizio.

La conclusione della rievocazione è prevista per le 17.30, mentre quella delle visite guidate alla mostra per le 19.  

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