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Pavia per il coraggio delle Aquile Randagie

aquile randagie film pavia 1Mercoledì 25 luglio, alle 11.30, nella sala consiliare di Palazzo Mezzabarba a Pavia, il sindaco Massimo Depaoli, l’amministratore delegato e produttore di Finzioni Cinematografiche Francesco Lo Savio, il location manager e collaboratore della Fondazione Lombardia Film Commission Andrea Foletti e l’assessore alla cultura Giacomo Galazzo, presenteranno il progetto Pavia per il coraggio delle Aquile Randagie, che vedrà per tre settimane Pavia essere il set di un film sui giovani scout cattolici che si opposero al fascismo e allo scioglimento della propria organizzazione.

Tutto ebbe inizio quando Papa Pio XI dovette sciogliere l'Associazione Scautistica Cattolica Italiana il 24 gennaio 1927, poi il 9 aprile 1928 tutto lo scautismo fu soppresso dal Consiglio dei ministri.

Il gruppo scout Milano II e Milano VI dovettero deporre le loro insegne, ma parte di loro si rifiutò di cessare ogni attività e, con messaggi in codice per non venire scoperti, i ragazzi continuarono a ritrovarsi, tenendo anche i campi scout estivi, in Val Codera, in provincia di Sondrio, e svolgendo regolari attività scout.

Li guidarono Andrea Ghetti, del gruppo Milano 11, detto Baden, e Giulio Cesare Uccellini, capo del Milano 2, che divenne Kelly durante la resistenza ed ebbe il soprannome di Bad Boy, affibbiatogli da J.S. Wilson, all'epoca direttore del Bureau Mondiale dello Scautismo.

Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, le Aquile Randagie diedero vita all’Organizzazione Scout Collocamento Assistenza Ricercati per il salvataggio di perseguitati e ricercati di diversa nazione, razza, religione, con fughe in Svizzera, come quelle di Indro Montanelli, per poi, dopo la fine del conflitto, aiutare i fascisti pentiti.

L'idea del film è quella di raccontare la storia delle Aquile Randagie, con uno sguardo alla loro straordinaria impresa, allo scautismo in Italia e alle sue vicende e ai valori delle AR che devono essere sempre ricordati.

Il regista del film sarà Gianni Aureli, 34 anni di cui 12 passati a fare il capo scout, ora regista e fotografo, mentre la sceneggiatrice è Gaia Moretti, capo del Roma 40 fino al 2017, anno in cui è passata al Roma 49, ha scritto articoli di sociologia per l’università, contenuti per i social network con cui lavora, piani di comunicazione aziendale, per poi interessarsi alla sceneggiatura.

Come il regista della seconda unità di ripresa e sceneggiatore ci sarà Massimo Bertocci, 44 anni, di cui 22 passati a fare lo scout, nel gruppi di Martina Franca 1, 3 e Ostuni 1.

Il produttore e sceneggiatore è Francesco Lo Savio, laureato in Storia del Cinema presso la Sapienza di Roma e in Marketing dell’audiovisivo presso Almalaurea di Bologna, che ha fondato nel 2001 il sito www.sceneggiatori.com con Massimo Bertocci e dal 2013 è il responsabile artistico di Finzioni Cinematografiche srl.

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