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Tutto quello che avreste voluto sapere su Bach e non avete mai osato chiedere

johann sebastian bach pavia 1Giovedì 21 giugno, alle 17, la Festa della Musica 2018 nel Salone Teresiano dell’Università di Pavia verrà festeggiata con un evento molto originale, Tutto quello che avreste voluto sapere su Bach e non avete mai osato chiedere, un racconto con narratore Igor Ebuli Poletti e i quattro sax di Igor Ebuli Poletti, Andrea Ferrari, Francesco Chiapperini e Roger Rota, per un racconto su Johann Sebastian Bach davvero insolito.

Bach nacque nel 1685 in Turingia, regione della Germania e rimasto orfano venne accolto nella casa del fratello maggiore, poi a 15 anni si stabilì al nord, entrando nel coro della chiesa di San Michele e frequentando la corte di Celle, dove venne in contatto con la musica francese e in particolare con la suite.

Nel 1703 ottenne un impiego come violinista ma pochi anni dopo passò nella città di Arnstadt come organista della Chiesa Nuova, poi nel 1707 lasciò la città e andò a occupare il posto di organista nella chiesa di San Biagio, dove sposò la cugina Maria Barbara, madre di sette dei suoi figli, oltre a lavorare alle composizioni di molte opere per organo, di alcune cantate e di musiche per clavicembalo. 

Il desiderio di migliorare le sue condizioni lo spinse a tornare a Weimar, dove lavorò organista di corte, musico di camera e organizzatore di concerti per il primo violino dell’orchestra, oltre a scrivere moltissimo per organo, per clavicembalo, cantate sacre, trascrizione di concerti strumentali e corali per l’organo.

Nel 1717 Bach si dimise dagli incarichi e andò a lavorare per la corte calvinista dove componeva musica strumentale per orchestra, violino, clavicembalo e violoncello poi, dopo la morte di sua moglie, Bach sposò Anna Wike da cui ebbe 13 figli.

La necessità di far frequentare l’università ai suoi figli spinse Bach ad accettare il posto di cantor e di Director musices a Lipsia, che furono anni molto operosi, soprattutto per le cantate sacre e le Passioni.

La salute di Bach andò declinando nel 1749, dopo che l'operazione per una cataratta non diede buon esito e rimase cieco, per poi morire un anno dopo colpito da apoplessia.

A Pavia sarà raccontata la vita di quello che è considerato uno dei più grandi geni musicali di tutti i tempi attraverso le sue lettere, ricche di piccole scocciature, i problemi economici, aneddoti curiosi, che possono stupire chi guarda a Bach come un genio.

Ad esempio i suoi numerosissimi figli gli diedero non pochi problemi economici che lo spingevano a scrivere piccate lettere di sollecito di pagamenti, a 20 anni Bach percorse circa 400 km a piedi per incontrare un importante compositore tedesco, inoltre seguiva personalmente l'educazione musicale dei figli che spesso non riuscivano a eseguire le composizioni paterne, oltre ad essere imprigionato per un breve periodo per aver accettato un incarico lasciando improvvisamente l'impegno preso col duca di Sassonia.

L'accompagnamento musicale sarà affidato ad alcuni eccellenti musicisti che eseguiranno alcune composizioni bachiane e brani originali dedicati a Bach, da sempre un punto di riferimento per i musicisti classici e la grande passione dei jazzisti, oltre a mantenere ancora oggi tutta la sua attualità e tanti motivi di profondo interesse.

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