• Eventi
  • Bagnaria Sagra delle Ciliegie 2018
  • Eventi
  • Bagnaria Sagra delle Ciliegie 2018

Bagnaria Sagra delle Ciliegie 2018

sagra ciliegia bagnaria 2018 1Le ciliegie sono un frutto speciale, un gioco.

Da bambine una coppia di ciliegie si metteva come orecchino colorato, per sorridere, per fare qualcosa di divertente nei primi giorni di vacanza, quando la scuola era appena finita e l’estate era tutta una promessa.

Da sempre il comune pavese di Bagnaria, oggi membro dell’Associazione Nazionale Città delle Ciliegie, ha al centro della sua economia la coltivazione di questo prelibato frutto, che l’ha reso noto anche oltre i confini provinciali.

La Sagra delle Ciliegia, che domenica 17 giugno arriverà alla 43esima edizione, proporrà l’allestimento di stand di produttori agricoli in Piazza Aldo Moro e nelle zone adiacenti al mercato ortofrutticolo coperto, adibiti alla vendita delle ciliegie. 

E la manifestazione vedrà, per il quinto anno, anche la preparazione e distribuzione, dalle 12 alle 14, del delizioso Risotto con le ciliegie, accompagnato da vino rosso dell’Oltrepò Pavese.

Le ciliegie sono il frutto di alcune specie botaniche del genere Prunus, come Prunus avium L. (ciliegio selvatico)Prunus cerasus L. (amareno o amarasco), che fanno parte della famiglia delle Rosaceae.

I frutti delle ciliegie sono grandi circa 1-2 cm di diametro, hanno forma sferica e un solco laterale quasi profondo, mentre il colore è tendente al rosso e il nocciolo contiene una mandorla dal sapore amaro.

Il nome ciliegie deriva dal greco Chérasos e non dalla classificazione botanica latina della pianta, che è verosimilmente originaria dell'Asia minore dalla quale fu importata a Roma nel 72 a.C. oggi, i frutti del Prunus avium L. sono una discreta fonte di produzione agricola sia per l'Europa che per gli Stati Uniti.

Nei dialetti del centro Italia, le ciliegie vengono ancora oggi chiamate col nome di cérase o altri sostantivi del genere.

Le ciliegie dolci sono ideali da consumare fresche, conservate in barattolo con sciroppo, candite o disidratate, oppure aspre, dette visciole o marasche, più indicate alla conservazione in barattolo con alcol e alla produzione di liquori, come il maraschino e l’aromatizzazione del brandy-cherry, e lo sciroppo al gusto di amarena. 

Bagnaria era parte del marchesato dei Malaspina fin dall'investitura imperiale del 1164, poi passò al ramo dello Spino Fiorito e, nella divisione della famiglia nei tre rami di Varzi, Godiasco e Pizzocorno, toccò a quest'ultimo.

Nel 1413, dopo  l'assassinio di tutti i membri nel castello di Olivola in Lunigiana, Bagnaria fu ceduta ai nobili Busseti di Tortona, e quando i feudi di valle Staffora, ormai sottomessi dai duchi di Milano, vennero aggregati alle province del ducato, Bagnaria non passo a Pavia ma a Tortona, di cui fece sempre parte fino all'inizio del XIX secolo.

Nel 1485 il feudo di Bagnaria andò ai Fieschi di Genova, e dopo la loro ribellione venne confiscato e dato ai principi Doria, che lo fecero riconoscere questo feudo come imperiale o esente. godendo della totale autonomia giudiziaria e fiscale, come se fosse uno staterello indipendente, inoltre il diritto di appello era per il tribunale del Principe Doria.

Il feudo imperiale venne abolito con l'arrivo di Napoleone e nel 1801 Bagnaria fu unito  alla provincia di Bobbio, con cui entrò nel 1859 nella provincia di Pavia, poi nel 1929 venne aggregato al comune di Varzi, ma nel 1946 riacquistò l'autonomia comunale.

Collabora

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Pubblicità su PaviaFree.it
Scrivi per PaviaFree.it

Seguici su Facebook

Questo sito utilizza cookie proprietari e di terze parti per migliorare i propri servizi. Continuando accetti tale utilizzo.