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Mario Castelnuovo Tedesco: un fiorentino a Beverly Hills

mariocastelnuovo 1Per ricordare il cinquantesimo della morte del compositore Mario Castelnuovo Tedesco, una collaborazione tra il liceo musicale Cairoli di Pavia, il collegio Lorenzo Valla, l'associazione Back to college, con il patrocinio dell'Università di Pavia e del negozio partner Enel di Corso Mazzini 13, proporrà, dal 9 aprile al 20 giugno, una rassegna concertistica sulle musiche di questo importante compositore del novecento.

Inoltre ci sarà anche una conferenza del Maestro Angelo Gilardino, autore di un saggio di recente pubblicazione che da' il titolo alla rassegna, e un seminario, tenuto dal Maestro Veronica Arlenghi.

Di famiglia ebrea, Mario Castelnuovo Tedesco, nato a Firenze il 3 aprile 1895, frequentò il Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze, dove studiò pianoforte con Del Valle Paz e la composizione con Pizzetti, che, arrivato a Firenze da Parma nel 1908, era uno dei musicisti più noti del periodo.

Nel 1909 propose la sua prima composizione, una Sonata inglese per pianoforte, che precede di un anno Cielo di settembre, che molti considerarono la sua opera prima.

Dopo il diploma, nel 1919 vinse il primo premio a un concorso indetto dalla rivista Il Pianoforte con il Cantico per una statuetta di San Bernardino di Niccolò dell'Arca.

Segnalato con favore dal suo stesso maestro Pizzetti e sostenuto dall'editore Bellenghi della casa editrice Forlivesi di Firenze, che ne stamperà le opere fino agli anni Trenta, Castelnuovo Tedesco fu considerato uno degli esponenti riconosciuti dell'avanguardia ed era presente nel 1922 con alcune liriche da camera al primo Festival di musica moderna di Salisburgo, partecipando con le sue opere regolarmente alla Biennale di Venezia, ai festival della Società internazionale di musica contemporanea, ai programmi del Maggio musicale fiorentino.

Tra il 1921 e il 1925 trascrisse in musica in 12 volumi tutti i Songs dei testi teatrali di Shakespeare: pagine esemplari per la finezza dell'invenzione melodica, per l’accostamento del canto con l'accento e il ritmo del testo inglese, poi s’impegnò a musicare le più grandi creazioni della letteratura poetica universale, nei loro testi originali: da Orazio a Heine, da Shelley a Proust, da Byron a Valéry a Whitman a Gide a Milton.

Nel 1939, dopo la proclamazione delle leggi razziali, Castelnuovo Tedesco fu costretto a rifugiarsi negli Stati Uniti con la sua famiglia e si stabilì a Los Angeles, dove strinse una serie di rapporti di amicizia e di lavoro e durante gli anni del secondo conflitto mondiale scrisse per orchestra, per voce, per complessi cameristici, tra cui l'ouverture per il Sogno shakespeariano, il balletto The Birthday of the Infanta da Oscar Wilde.

Cittadino americano dal 1946, da allora il compositore insegnò al conservatorio di Los Angeles, continuando a lavorare solamente negli Stati Uniti e morì a Beverly Hills il 16 marzo 1968.

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