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1818-2018 Duecento anni dalla prima cattedra di Archeologia a Pavia

cattedra 1818 pavia 1Nato a Cesena il 19 aprile 1773, Pier Vittorio Aldini, numismatico, antiquario e archeologo, svolse la sua attività principalmente tra Emilia-Romagna e Lombardia.

Aldini si laureò in legge nel 1794 e iniziò la sua attività all'epoca dell'invasione francese, fino a ricoprire la carica di segretario generale della Prefettura del Lario, nella città di Como, durante il Regno d'Italia.

Nel 1818 partecipò al bando di concorso per la prima cattedra di Archeologia istituita presso l'Università di Pavia e, dopo aver vinto l'incarico, l'anno seguente prese servizio e fondò il Museo di Archeologia di Pavia, ancora oggi aperto al pubblico.

Il Museo propone diversi materiali, tutti rappresentativi di varie civiltà ed epoche, dalla preistoria al Seicento, seguendo il principio didattico - scientifico stabilito dal suo fondatore.

Tra i reperti veramente notevole una serie di sculture di età romana, come la bellissima testa marmorea dell'Afrodite Sosandra, copia romana del II sec. d.C. del celebre capolavoro bronzeo perduto dello scultore greco Calamide nel V sec. a.C.

Sono anche presenti varie antichità egizie, con due mummie, molti utensili e vasellame in bronzo, una collezione di ceramica figurata, una serie di bronzetti e suppellettili bronzee, frammenti architettonici ed epigrafi, anche di provenienza locale.

Alla fine della raccolta si trova una Gipsoteca con una trentina tra calchi e riproduzioni di dimensioni ridotte d’importanti opere scultoree dell'arte greca.

Negli ultimi anni Aldini, presso l'Università di Pavia, fu prima docente di archeologia, numismatica, diplomatica e araldica, poi anche di storia universale e austriaca, di filosofia e infine, nel 1836-37. assunse la carica di Magnifico Rettore, oltre ad acquistare per l’Università una notevole quantità di codici manoscritti medievali, greci e latini, di cui redasse il catalogo.

Tra le sue opere principali ricordiamo Sulle antiche lapidi ticinesi, con appendice sopra un'epigrafe di Casteggio e Gli antichi marmi comensi figurati e letterati.

Ricco di onori, Pier Vittorio Aldini morì a Pavia il 3 giugno 1842.

Per chi desidera conoscere la storia del Museo e del suo fondatore, oltre a maggiori informazioni sui reperti esposti al pubblico, sabato 24 febbraio ci sarà un pomeriggio al Museo, nel Palazzo centrale dell'Università, con l’accesso nel passaggio tra il Cortile delle Magnolie e il Cortile Sforzesco, dalle 15.30 alle 18.30, con la possibilità di visite guidate.

L'ingresso è a pagamento, info disponibili scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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