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Alcide Malagugini 1887-1966. Un socialista dai banchi di scuola a quelli del Parlamento

malagugini pavia 1Sabato 20 gennaio, presso lo spazio di Santa Maria Gualtieri in piazza della Vittoria a Pavia, si terrà dalle 9 alle 13 il convegno Alcide Malagugini 1887-1966. Un socialista dai banchi di scuola a quelli del Parlamento che introdurrà una mostra, in venti pannelli illustrativi, dedicata all'esperienza politica e culturale di Alcide Malagugini, primo sindaco socialista di Pavia.

Mostra e convegno sono stati realizzati dalla Fondazione Memoria della Deportazione in collaborazione con l'Istoreco di Pavia, la Famiglia Alberti-Malagugini e la Fondazione Malagugini, col patrocinio del Comune di Milano, del Comune di Pavia, del Comune di Rovigo e il contributo del Mibact.

Alcide Malagugini nacque a Rovigo il 15 ottobre 1887, primogenito di Vincenzo, insegnante elementare, e Adele Salvi.

Dopo la morte del padre, a 14 anni per proseguire gli studi Alcide si trovò un impiego come copista presso un'agenzia di assicurazioni, poi frequentò il liceo-ginnasio Celio, dove divenne grandissimo amico di Giacomo Matteotti.

Nel 1908, grazie a una borsa di studio, il Malagugini s'iscrisse alla facoltà di lettere dell'Università di Pavia, dove si laureò dedicandosi poi all'insegnamento, oltre ad essere segretario della sezione del PSI e della Camera del lavoro pavese.

Dopo la prima guerra mondiale Alcide nel 1920 venne eletto sindaco di Pavia, che stava vivendo uno dei suoi periodi più difficili per la violenza delle camicie nere, che spesso e volentieri colpivano

le Case del popolo, le sedi delle leghe e delle cooperative, oltre a una serie di aggressioni, spesso mortali, contro gli oppositori politici.

Costretto alle dimissioni Malagugini si trasferì a Milano, dove riprese l'insegnamento presso il ginnasio-liceo Alessandro Manzoni, ma venne costretto dal regime a lasciare la cattedra nel 1926.

Da allora Alcide lottò contro il fascismo nelle scuole private laiche e religiose di Milano, fino a concepire il progetto di una piccola scuola autonoma, dove insegnarono con lui Fernanda Wittgens e Vittorio Enzo Alfieri.

Con la fine del regime l'8 settembre 1943 Malagugini s’impegnò nella resistenza, ma per sfuggire alle ricerche dei nazisti dovette rifugiarsi nel Varesotto.

Dopo la Liberazione Alcide nell'ottobre 1945 fu nominato segretario dell'Unione comunale socialista di Milano e poi anche della federazione provinciale del partito, che lo designò a far parte della Consulta nazionale, con un ruolo fondamentale per il progetto di legge elettorale per l'Assemblea costituente.

Con la sua grande barba fluente e il cuore di un socialista d'altri tempi, il grande politico fece parte della commissione Istruzione e Belle Arti e nel 1960 fu tra i firmatari di una proposta di legge per la sistemazione a ruolo degli insegnanti.

Ormai vecchio e stimato da tutti, Alcide Malagugini morì a Milano il 24 dicembre 1966.

Al convegno del 20 gennaio ci saranno Livio Zerbinati con Gli anni della formazione a Rovigo, Giulia Celegato con Il primo Sindaco socialista di Pavia (1920-1922), Massimo Castoldi per Un’idea di scuola, Jacopo Perazzoli su Il politico nazionale: dalla Consulta alla svolta del 1956, Pierangelo Lombardi per Il quadro politico locale: il centrosinistra a Pavia e il distacco dal PSI e Anna Celadin con Dal PSI al PSIUP, con moderatore Luca Alberti.

La mostra sarà visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 19, fino al 28 gennaio.

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