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Da Mortara alla Cina un treno lungo la Via della Seta

treno seta 1Alle 11,50 di martedì 28 novembre, presso l’Interporto di Mortara, in provincia di Pavia, è partito il primo treno merci diretto Italia-Cina, che riapre la storica Via della Seta, evento fondamentale per le relazioni commerciali tra l’Italia e il gigante asiatico.

Composto da 17 vagoni in grado di caricare 34 container, il treno viaggerà per 18 giorni lungo i 10.800 chilometri che separano Mortara da Chengdu, la città nel cuore della Cina dove vivono circa 14 milioni di abitanti.

“Apriamo una nuova via commerciale Italia-Cina che consente risparmio di denaro e tempo a chi deve ricevere e spedire merci. Mi sembra giusto sottolineare come il nostro primo treno si collochi in un contesto tanto affascinante, e mi riferisco naturalmente alla Via della Seta, e cioè a quel disegno delineato dal Presidente della Repubblica Cinese nel 2013 quando gettò le basi di un progetto volto a favorire lo sviluppo dei rapporti commerciali tra Cina e i paesi occidentali tra i quali naturalmente anche l’Italia. E se solo si riflette sul fatto che l’interscambio via ferrovia tra Europa e Cina è cresciuto del 165% tra 2014 e 2015 giungendo ad un valore di quasi sette miliardi di dollari, capite bene quali possano essere le prospettive di crescita con una conseguente contrazione significativa dei costi e una sempre maggiore competitività con gli altri mezzi di trasporto” dice Andrea Astolfi, presidente del Polo logistico di Mortara.

Il treno merci toccherà Polonia, Bielorussia, Russia e Kazakistan per arrivare poi in Cina, con nei suoi vagoni macchinari, mobili, prodotti di metallo, piastrelle e automobili e in futuro anche moda, cibo e vino.

Inoltre la recente riduzione dei dazi doganali all’importazione in Cina permetterà di arricchire ulteriormente la varietà delle merci destinate al mercato cinese.

I vantaggi in termini di tempo, al contrario del trasporto via mare, saranno di 18-22 giorni contro i 40-45, ma un po’ di più dei 10 giorni del trasporto aereo che ha però una tariffa alta contro quella media del trasporto su rotaia.

Adesso è prevista solo la circolazione dei treni con un viaggio andata - ritorno per settimana, che dovrebbero diventare 2-3 viaggi A/R a settimana nel 2018, per un treno che diventerà un vero e proprio ambasciatore del made in Italy e trasporterà in Italia prodotti cinesi.

Il partner del progetto è Changjiu Group, un gruppo cinese quotato in borsa a Shangai dal 2016, con 20 miliardi di fatturato, tramite Changjiu Logistics, fornitore indipendente di servizi logistici per il mercato automobilistico tra i primi 6 in Cina e prima società di logistica quotata in borsa.

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