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Santa Maria della Versa Aspettando il Santo Natale 2017

aspettando natale 2017 1Tra le colline del Pavese, a Santa Maria della Versa,  dal 19 novembre al 3 dicembre c’è a Palazzo Pascoli l’ottava edizione di Aspettando il Santo Natale, la mostra di presepi, quadri e artigianato artistico.

“Questa mostra ormai giunta all'ottava edizione rappresenta una tradizione per il nostro paese. Vogliamo con il nostro lavoro ricreare l'atmosfera che si respira nelle case durante le feste “ dice Federica Bergonzi, Presidente della Biblioteca comunale di Santa Maria della Versa “Come ogni anno cerchiamo di stupire il visitatore, e pure per questa edizione abbiamo realizzato diverse novità. Quest'anno i partecipanti sono una novantina mentre i presepi saranno circa duecentocinquanta. Ci auguriamo la partecipazione della gente, chi viene siamo sicuri che rimarrà affascinato”. 

La storia di Santa Maria della Versa parte da quella di Soriasco, il precedente capoluogo comunale, che nel IX secolo, dopo aver ricevuto varie donazioni imperiali, divenne parte dei beni dell'abbazia di San Colombano di Bobbio, poi nel 1164 l'imperatore Federico I lo cedette alla città di Pavia.

Dal XIV secolo il borgo divenne un feudo della famiglia Giorgi, che in seguito, dopo aver ereditato dall'ultima discendente dei Beccaria del ramo di Messer Fiorello, ampliò i suoi domini con Pietra de' Giorgi e Rocca de' Giorgi.

Nel XVII secolo, con la fine delle famiglie Giorgi-Beccaria, il feudo venne venduto a Gerolamo dal Pozzo, che aveva anche comprato il feudo di Montecalvo Versiggia, comprendente Golferenzo e Volpara, diventando signore di gran parte della valle.

A causa di vari problemi economici, il figlio di Gerolamo, Gaetano, nel 1690 vendette Soriasco ai conti Gambarana, che facevano parte del ramo dei conti palatini di Lomello ed erano i feudatari di Montesegale, che risiedevano al Casale di Donelasco, mentre la frazione Pizzofreddo, che apparteneva al feudo di Montecalvo, dopo questi passaggi restò unita a Soriasco.

Infatti a Soriasco esisteva, oltre al comune capoluogo, anche il borgo di Donelasco, dove risiedeva il feudatario.

La signoria dei Gambarana cessò con l'abolizione del feudalesimo nel 1797 e all'inizio del XIX secolo fu unito a Soriasco il comune di Montarco, chiamato anche Sannazzaro dal nome della chiesa parrocchiale, già citato nel diploma di Federico I del 1164.

Montarco nel 1216 fu raso al suolo dai confederati lombardi, allora in lotta con Pavia, poi incluso nel feudo di Broni fino al 1797 e, dopo che se ne separarono Canneto e Castana, rimase parte della zona più meridionale.

Intanto nel XIX secolo ai piedi del colle di Soriasco venne eretta Borgata Versa, o Madonna della Versa da una chiesetta già esistente, che fu edificata per ricordare un’antica apparizione della Vergine a una fanciulla.

Quando vi venne stabilito il comune nel 1893 il nome del comune, da Soriasco, venne mutato in Santa Maria della Versa.

Nel 1929 venne unito a Santa Maria anche il comune di Donelasco e da allora la sua storia divenne quella dell’Italia monarchica e poi repubblicana.

La mostra è visitabile sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18, martedì e giovedì dalle 9.30 alle 11.30.

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