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Il Salvator mundi di Leonardo all’asta

da vinci salvator mundi christies 1Incredibilmente Leonardo da Vinci, fa ancora parlare di sé. Il genio poliedrico di uno degli artisti italiani più conosciuti al mondo stupisce ancora una volta.

Quella che era l’ultima opera in una collezione privata di Leonardo da Vinci, il Salvator mundi (Salvatore del mondo), è stata venduta a New York pochi gironi fa in un'asta da Christie's, per oltre 450 milioni di dollari, diritti d'asta inclusi, diventando l'opera d'arte più costosa nella storia delle vendite all'asta.

Battuta a un'asta di Londra nel 1958 per la somma di 45 sterline, la piccola tavola del genio e pittore italiano, allora ritenuta un falso, scomparve per oltre mezzo secolo. Nel 2007 ne venne annunciato il restauro e alla fine si ebbe la certezza che era un lavoro di Leonardo.

Il quadretto raffigura Cristo, che con una mano benedice e nell'altra mostra un globo terrestre, Leonardo vi lavorò poco prima di abbandonare Milano, nel 1499, lasciando una serie di bozzetti degli studi, scoperti qualche tempo dopo a Windsor.

Il Salvator Mundi, commissionato dal re di Francia Luigi XII, fu definito Monna Lisa maschio per paragonarla al più celebre dipinto di Leonardo.

Cristo nel dipinto ha un'espressione piuttosto indefinita, emblematica, quasi come quella di Monna Lisa, mentre il volto è circondato da splendidi e complessi riccioli e le mani sono delicatamente posizionate.

Il dipinto è considerato da alcuni la più grande scoperta del ventesimo secolo, ma altri critici lo attribuiscono a pittori che hanno frequentato la bottega di Leonardo, come Bernardino Luini.

Nel 2011 il dipinto venne autenticato da un gruppo dei maggiori studiosi di Leonardo, per una mostra a Londra, alla National Gallery e dopo l'evento fu venduto per 80 milioni di dollari a una società svizzera e infine a un miliardario russo per 127 milioni di dollari.

A New York nella sala d'aste Rockefeller Center l'offerta di prevendita proposta era di 100 milioni di dollari e, dopo poco tempo, un migliaio di collezionisti d'arte, desiderosi di non mancare all'evento, ha assistito alla battaglia a colpi di milioni di dollari, fino a quando il martello ha battuto i 450 milioni di dollari per un cliente al telefono.

Per provare ad aggiudicarsi il dipinto di Leonardo erano presenti anche il miliardario cinese Budi Tek, il magnate americano Eli Broad, la sorella dell'Emiro del Qatar, il collezionista svizzero Uli Sigg, la signora Dasha Zhukova, moglie del miliardario russo Roman Abramovic e tanti altri illustri collezionisti. 

Il precedente record per un'opera d'arte battuta in un'asta era del dipinto di Picasso Les femmes d'Alger (versione O) che fu pagato oltre 179 milioni di dollari.

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