Halloween 2018 a Pavia

Halloween 2018 a Pavia

Come ogni anno, anche per Halloween Pavia proporrà una serie di manifestazioni...

Il Castello di Branduzzo

Il Castello di Branduzzo

Ai confini di Castelletto di Branduzzo, il Castello, tra Pavia e Voghera,...

IT.A.CÀ il Festival del Turismo Responsabile 2018

IT.A.CÀ il Festival del Turismo Responsabile 2018

A Pavia arriverà dal 25 al 28 ottobre IT.A.CÀ, il Festival del Turismo...

Tra il vento e la neve. Prigionieri italiani nella Grande Guerra

Tra il vento e la neve. Prigionieri italiani nella Grande Guerra

Per onorare il centenario della fine della Grande guerra, il Comune di...

Vigevano Rassegna Letteraria 2018 Al Limite e Oltre

Vigevano Rassegna Letteraria 2018 Al Limite e Oltre

Dal 18 al 28 ottobre torna a Vigevano la diciassettesima edizione della...

Il morbo di Violetta: Carlo Forlanini e la prima vittoria sulla tubercolosi

Il morbo di Violetta: Carlo Forlanini e la prima vittoria sulla tubercolosi

Dal 22 ottobre al 23 marzo 2019 il Museo per la Storia dell'Università di...

All You Need Is Rock

All You Need Is Rock

Il Salone Teresiano della Biblioteca Universitaria di Pavia dal 16 ottobre al...

A tutto Museo. Va in scena l'Ottocento

A tutto Museo. Va in scena l'Ottocento

Sarà un lungo viaggio nella Quadreria dell'Ottocento, quello previsto dal...

Palio delle Contrade 2018

Palio delle Contrade 2018

Vigevano, per la sua festa patronale, come ogni anno sarà immersa nelle...

Uno Stradivari al Castello Visconteo

Uno Stradivari al Castello Visconteo

Quando noi pensiamo ad Albert Einstein pensiamo allo scienziato, alla teoria...

  • pavia
  • Giovanni Dondi a Pavia
  • pavia
  • Giovanni Dondi a Pavia

Giovanni Dondi a Pavia

giovanni dondi 1Per l'iniziativa legata alla mostra L’Universo a Orologeria, alle 18 del 14 novembre presso il Collegio Castiglioni Brugnatelli a Pavia, la professoressa Elena Necchi dell'Università degli Studi di Pavia racconterà Giovanni Dondi partendo dall'Orologio medico per vederlo come un rappresentante della cultura italiana dal Trecento in poi.

I documenti d'archivio e la produzione letteraria e scientifica raccontano che Dondi era molto versatile e competente nelle varie branche del sapere.

All’inizio Giovanni studiò arti e medicina presso lo Studium di Padova, dove fece amicizia con Francesco Petrarca, di cui divenne medico e che seguì fino alla morte.

Nel 1355 Dondi fece parte del Collegio dei Dottori nelle Arti e nella Medicina di Padova e nel 1359 fu nominato Dottore in filosofia e astrologia, ottenendo il magistero della logica.

Invitato a Firenze nel 1368 come ordinario di medicina, Giovanni ottenne dal rettore dell'Università di Bologna la licenza di parlare e discutere, poi Francesco Da Carrara, signore di Padova, lo ammise nella sua famiglia.

Ma una serie d’incomprensioni con il Da Carrara portò lo studioso a trasferirsi a Pavia, dove era stato chiamato da Galeazzo II.

Con Petrarca, Dondi condivise il viaggio tra Padova e Pavia, dove s’inserì nella corte viscontea nel ruolo di medico e umanista, grazie alla riscoperta dello studio dei classici affrontati con nuovo rigore metodologico e spirito critico.

L’astrario di Dondi dava notizie sul giorno e sulle festività del calendario, con dei quadranti che mostravano la vera posizione rispetto allo zodiaco del Sole e della Luna, oltre che di Venere, Mercurio, Marte, Giove e Saturno, i cinque pianeti conosciuti.

Inoltre il congegno era in grado di prevedere il momento in cui sarebbero avvenute le eclissi determinando il Capo e la Coda del Drago, cioè le intersezioni dell’orbita lunare con l’eclittica.

Con la costruzione dell’Astrario, Dondi aggiunse ai tradizionali meccanismi astronomici il concetto degli orologi meccanici, che avevano il funzionamento basato su un motore abbinato a un regolatore che trasformava il movimento uniformemente accelerato di un peso sottoposto alla gravità terrestre, in un’oscillazione alternativa costante.

Infatti, il modello dell’universo elaborato dal celebre astronomo greco Tolomeo, ritrovato dopo secoli di oblio, vedeva i movimenti dei corpi celesti come una composizione di moti circolari, che potevano essere riprodotti meccanicamente.

Così si potevano sincronizzare le nuove macchine sulla regolarità dei movimenti astrali e ricavarne uno strumento che dava una serie d’indicazioni astronomiche immediate, accessibili senza la necessità di calcoli o varie osservazioni astronomiche dirette, che spesso in quel secolo erano impossibili.

Al termine della conferenza della professoressa Necchi, si potranno approfondire i temi della serata durante un aperitivo organizzato da AgriPavia.

Pin It

Collabora

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Pubblicità su PaviaFree.it
Scrivi per PaviaFree.it

Questo sito utilizza cookie proprietari e di terze parti per migliorare i propri servizi. Continuando accetti tale utilizzo.