Weekend di mezza estate a Cà del Monte

Weekend di mezza estate a Cà del Monte

Per il primo weekend dopo Ferragosto, l’osservatorio di Cà del Monte propone...

Festa Medievale di Pregola del Brallo 2018

Festa Medievale di Pregola del Brallo 2018

Per la seconda domenica di agosto, il bel borgo di Pregola del Brallo, ai...

San Rocco Il pellegrino di Voghera

San Rocco Il pellegrino di Voghera

Il 16 agosto in gran parte delle regioni italiane si festeggia San Rocco, un...

La grande musica a Pavia per la Festa del Ticino 2018

La grande musica a Pavia per la Festa del Ticino 2018

Tra classici pop, sonorità contemporanee e reading musicale il Settore...

Calici di Stelle 2018 in Lombardia

Calici di Stelle 2018 in Lombardia

Nel weekend del 9 e 10 agosto, torna in Lombardia la manifestazione Calici di...

Pavia set del film sulle Aquile Randagie

Pavia set del film sulle Aquile Randagie

Tra giovedì 9 e lunedì 27 agosto Pavia sarà il set delle riprese sul film...

Note di Stelle 2018 a Cà del Monte

Note di Stelle 2018 a Cà del Monte

Dal 10 al 14 agosto, il Planetario e Osservatorio Astronomico di Cà del...

Il fascino di Mantova e Praga a Il Delfino di Pavia

Il fascino di Mantova e Praga a Il Delfino di Pavia

In una Pavia ormai semideserta d’inizio agosto, presso la libreria Il...

Il limpido cielo di agosto a Cà del Monte

Il limpido cielo di agosto a Cà del Monte

Il mese di agosto a Cà del Monte comincerà con un viaggio tra le storie e...

Si amplia al Piemonte la Valle del Ticino

Si amplia al Piemonte la Valle del Ticino

Ora la riserva Mab (Man and the biosphere) più conosciuta come la Valle del...

  • pavia
  • Giovanni Dondi a Pavia
  • pavia
  • Giovanni Dondi a Pavia

Giovanni Dondi a Pavia

giovanni dondi 1Per l'iniziativa legata alla mostra L’Universo a Orologeria, alle 18 del 14 novembre presso il Collegio Castiglioni Brugnatelli a Pavia, la professoressa Elena Necchi dell'Università degli Studi di Pavia racconterà Giovanni Dondi partendo dall'Orologio medico per vederlo come un rappresentante della cultura italiana dal Trecento in poi.

I documenti d'archivio e la produzione letteraria e scientifica raccontano che Dondi era molto versatile e competente nelle varie branche del sapere.

All’inizio Giovanni studiò arti e medicina presso lo Studium di Padova, dove fece amicizia con Francesco Petrarca, di cui divenne medico e che seguì fino alla morte.

Nel 1355 Dondi fece parte del Collegio dei Dottori nelle Arti e nella Medicina di Padova e nel 1359 fu nominato Dottore in filosofia e astrologia, ottenendo il magistero della logica.

Invitato a Firenze nel 1368 come ordinario di medicina, Giovanni ottenne dal rettore dell'Università di Bologna la licenza di parlare e discutere, poi Francesco Da Carrara, signore di Padova, lo ammise nella sua famiglia.

Ma una serie d’incomprensioni con il Da Carrara portò lo studioso a trasferirsi a Pavia, dove era stato chiamato da Galeazzo II.

Con Petrarca, Dondi condivise il viaggio tra Padova e Pavia, dove s’inserì nella corte viscontea nel ruolo di medico e umanista, grazie alla riscoperta dello studio dei classici affrontati con nuovo rigore metodologico e spirito critico.

L’astrario di Dondi dava notizie sul giorno e sulle festività del calendario, con dei quadranti che mostravano la vera posizione rispetto allo zodiaco del Sole e della Luna, oltre che di Venere, Mercurio, Marte, Giove e Saturno, i cinque pianeti conosciuti.

Inoltre il congegno era in grado di prevedere il momento in cui sarebbero avvenute le eclissi determinando il Capo e la Coda del Drago, cioè le intersezioni dell’orbita lunare con l’eclittica.

Con la costruzione dell’Astrario, Dondi aggiunse ai tradizionali meccanismi astronomici il concetto degli orologi meccanici, che avevano il funzionamento basato su un motore abbinato a un regolatore che trasformava il movimento uniformemente accelerato di un peso sottoposto alla gravità terrestre, in un’oscillazione alternativa costante.

Infatti, il modello dell’universo elaborato dal celebre astronomo greco Tolomeo, ritrovato dopo secoli di oblio, vedeva i movimenti dei corpi celesti come una composizione di moti circolari, che potevano essere riprodotti meccanicamente.

Così si potevano sincronizzare le nuove macchine sulla regolarità dei movimenti astrali e ricavarne uno strumento che dava una serie d’indicazioni astronomiche immediate, accessibili senza la necessità di calcoli o varie osservazioni astronomiche dirette, che spesso in quel secolo erano impossibili.

Al termine della conferenza della professoressa Necchi, si potranno approfondire i temi della serata durante un aperitivo organizzato da AgriPavia.

Collabora

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Pubblicità su PaviaFree.it
Scrivi per PaviaFree.it

Seguici su Facebook

Questo sito utilizza cookie proprietari e di terze parti per migliorare i propri servizi. Continuando accetti tale utilizzo.