Il castello di Pinarolo Po: risvegliamo la Bella addormentata

Il castello di Pinarolo Po: risvegliamo la Bella addormentata

Un po’ di tempo fa, quasi per caso, ho incontrato il castello di Pinarolo Po,...

25 aprile 2018 a Pavia

25 aprile 2018 a Pavia

Mercoledì 25 aprile, a partire dalle 12.30, il cortile del Castello...

Inaugurazione Spazio 900~2000

Inaugurazione Spazio 900~2000

Le collezioni del 900 e dei primi anni del XXI secolo donate o acquisite dai...

Fashion Revolution Week 2018 a Vigevano

Fashion Revolution Week 2018 a Vigevano

Tra una visita guidata al Museo della Calzatura con annessa produzione...

Back to the 50’s con Vacanze Pavesi

Back to the 50’s con Vacanze Pavesi

Domenica 22 aprile a Cigognola per lo Slow Food Oltrepò 10 in condotta, dalle...

Tuttifrutti 2018 a San Pellegrino Terme

Tuttifrutti 2018 a San Pellegrino Terme

Il 20, 21, e 22 aprile, presso il locale birreria Via Priula di via De...

Visita guidata alla chiesa di San Lazzaro

Visita guidata alla chiesa di San Lazzaro

Domenica 22 aprile l'Associazione Amici dei Musei di Pavia proporrà un viaggio...

Ricordi nel cassetto. Visioni d'epoca

Ricordi nel cassetto. Visioni d'epoca

Sabato 21 aprile, dalle 15.30 alle 16.30, presso i Musei Civici di Pavia, una...

Festival Custom Rock and Blues 2018

Festival Custom Rock and Blues 2018

Linfoamici Onlus con il gruppo 4F e l’associazione culturale ArteGiano...

Cantami o Diva. Donne del mito greco

Cantami o Diva. Donne del mito greco

Martedì 17 aprile, alle 18, in Santa Maria Gualtieri a Pavia, in piazza della...

  • pavia
  • Giovanni Dondi a Pavia
  • pavia
  • Giovanni Dondi a Pavia

Giovanni Dondi a Pavia

giovanni dondi 1Per l'iniziativa legata alla mostra L’Universo a Orologeria, alle 18 del 14 novembre presso il Collegio Castiglioni Brugnatelli a Pavia, la professoressa Elena Necchi dell'Università degli Studi di Pavia racconterà Giovanni Dondi partendo dall'Orologio medico per vederlo come un rappresentante della cultura italiana dal Trecento in poi.

I documenti d'archivio e la produzione letteraria e scientifica raccontano che Dondi era molto versatile e competente nelle varie branche del sapere.

All’inizio Giovanni studiò arti e medicina presso lo Studium di Padova, dove fece amicizia con Francesco Petrarca, di cui divenne medico e che seguì fino alla morte.

Nel 1355 Dondi fece parte del Collegio dei Dottori nelle Arti e nella Medicina di Padova e nel 1359 fu nominato Dottore in filosofia e astrologia, ottenendo il magistero della logica.

Invitato a Firenze nel 1368 come ordinario di medicina, Giovanni ottenne dal rettore dell'Università di Bologna la licenza di parlare e discutere, poi Francesco Da Carrara, signore di Padova, lo ammise nella sua famiglia.

Ma una serie d’incomprensioni con il Da Carrara portò lo studioso a trasferirsi a Pavia, dove era stato chiamato da Galeazzo II.

Con Petrarca, Dondi condivise il viaggio tra Padova e Pavia, dove s’inserì nella corte viscontea nel ruolo di medico e umanista, grazie alla riscoperta dello studio dei classici affrontati con nuovo rigore metodologico e spirito critico.

L’astrario di Dondi dava notizie sul giorno e sulle festività del calendario, con dei quadranti che mostravano la vera posizione rispetto allo zodiaco del Sole e della Luna, oltre che di Venere, Mercurio, Marte, Giove e Saturno, i cinque pianeti conosciuti.

Inoltre il congegno era in grado di prevedere il momento in cui sarebbero avvenute le eclissi determinando il Capo e la Coda del Drago, cioè le intersezioni dell’orbita lunare con l’eclittica.

Con la costruzione dell’Astrario, Dondi aggiunse ai tradizionali meccanismi astronomici il concetto degli orologi meccanici, che avevano il funzionamento basato su un motore abbinato a un regolatore che trasformava il movimento uniformemente accelerato di un peso sottoposto alla gravità terrestre, in un’oscillazione alternativa costante.

Infatti, il modello dell’universo elaborato dal celebre astronomo greco Tolomeo, ritrovato dopo secoli di oblio, vedeva i movimenti dei corpi celesti come una composizione di moti circolari, che potevano essere riprodotti meccanicamente.

Così si potevano sincronizzare le nuove macchine sulla regolarità dei movimenti astrali e ricavarne uno strumento che dava una serie d’indicazioni astronomiche immediate, accessibili senza la necessità di calcoli o varie osservazioni astronomiche dirette, che spesso in quel secolo erano impossibili.

Al termine della conferenza della professoressa Necchi, si potranno approfondire i temi della serata durante un aperitivo organizzato da AgriPavia.

Collabora

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Pubblicità su PaviaFree.it
Scrivi per PaviaFree.it

Seguici su Facebook

Questo sito utilizza cookie proprietari e di terze parti per migliorare i propri servizi. Continuando accetti tale utilizzo.