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Pavia Omaggio a Bestie di Federigo Tozzi

locandina bestie1Federigo Tozzi, scrittore italiano dei primi del Novecento a lungo rimasto sconosciuto, fu rivalutato solo molti anni dopo e oggi è considerato uno dei più importanti narratori italiani del secolo, come Pirandello e Svevo, oltre ad essere l’oggetto di un'attenzione critica sempre crescente.

Tozzi lasciò le sue opere inedite o disperse tra giornali e riviste e fu il figlio Glauco al lavorare al riordino dei vari romanzi e racconti, infatti, Il podere fu edito nel 1921, Gli egoisti nel 1923 e Ricordi di un impiegato nel 1927.

Quando le sue opere vennero ricondotte nell'ambito del Verismo, negli ultimi anni la critica ha visto Tozzi come uno scrittore di stampo psicologico e molto vicino al simbolismo, paragonandolo alla prosa di Kafka e Dostoevskij, grazie ai contributi critici di Giacomo Debenedetti e Luigi Baldacci.

In occasione del centenario della pubblicazione della raccolta di novelle Bestie, a Pavia verrà proposto un evento che non solo ricorderà la pubblicazione di un libro importante, ma metterà a confronto una serie di autori contemporanei che hanno esplorato il tema dell’animalità che in qualche modo è legato a quello degli esseri umani.

Alle 18,45 del 6, 13, 20 e 27 ottobre, quattro poeti che leggeranno le loro poesie allo studio di Synodeia – L’arte del contatto a Pavia.

Il primo appuntamento sarà con Andrea De Alberti, nato a Pavia nel 1974, che dopo la raccolta Solo buone notizie (Interlinea 2007), Basta che io non ci sia (Manni 2010) e Litalìa (La Grande Illusion 2011) pubblica le sue poesie per la storica collana Bianca di Dall’interno della specie con successo di pubblico e di critica. 

Paola Turroni, protagonista del secondo appuntamento, ha partecipato a letture e performance su tutto il territorio nazionale e nel 2004 e nel 2008 è stata invitata al Festival Internazionale di Poesia di Malta.

Inoltre è stata invitata alla 54° esposizione di arte contemporanea di Venezia con l’installazione Il Mondo è vedovo, con un video di Stefano Massari e una suggestiva installazione nel Padiglione della Repubblica di San Marino.

Il terzo appuntamento è con Davide Ferrari, attore, regista, autore, che ha edito La cenere dei bordi (Subway Edizioni, 2013); il poemetto Eppure c’è una meta per quel fiato di universo (Subway Edizioni 2014) vincitore per l’Italia del concorso internazionale Pop Science Poetry organizzato dal CERN di Ginevra e tradotto in 4 lingue e la silloge Dei pensieri la condensa (Manni 2015) scritta in dialetto pavese, con prefazione di Franco Loi, vincitrice del premio nazionale Giuseppe Tirinnanzi 2016, secondo classificato al premio Antonio Fogazzaro 2016.

L’ultimo appuntamento è con Laura Accerboni, laureata in Lettere Moderne, che vive a Lugano dove ha frequentato il Master in Letteratura Italiana (USI), le poesie sono apparse su diverse riviste tra cui Nuova corrente, Italian Poetry Rewiew, Gradiva, Poesia, Lo Specchio di La Stampa, Steve, Capoverso e Loch Raven Review.

Inoltre si terrà una mostra con le incisioni e xilografie di Luciano Ragozzino, uno dei maestri dell’incisione italiana che ha pubblicato con la sua casa editrice di libri d’arte le poesie di Alda Merini, Lawrence Ferlinghetti, Franco Loi, Valerio Magrelli e molti altri, con le incisioni originali raffiguranti gli animali dei racconti di Bestie di Tozzi, poi utilizzate per i libri d’arte dei tipi de Il ragazzo innocuo.

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