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Novità estate 2017: ritiro patente per lo smartphone alla guida

cellulare alla guidaQuest’estate uno degli aggiornamenti più importanti del Codice della Strada è stato sicuramente l’introduzione del ritiro della patente in caso di utilizzo improprio dello smartphone mentre si conduce un veicolo, già alla prima infrazione. Com’è visto questo provvedimento dagli italiani? C’è stato un risvolto in campo di RC Auto?

I fanatici degli smartphone hanno avuto una brutta notizia quest’estate: la Commissione Trasporti della Camera dei Deputati ha approvato le modifiche all’articolo 173 del Codice della strada. Le nuove modifiche hanno stabilito che gli automobilisti che guidano l’automobile parlando al telefono (o scrivendo messaggi) sorpresi dalle Forze dell’ordine sono soggetti al ritiro della patente, per una durata a discrezione delle Autorità.

Dai 161 euro di multa con decurtazione di 5 punti, si è passati ad un ritiro drastico, che crea non pochi problemi. La Norma ha suscitato ovviamente le polemiche, ma a guardare i dati delle statistiche sugli incidenti, forse si può cambiare idea. Il numero degli incidenti causati da conducenti distratti, mentre sono al volante, perché intenti a parlare al telefono (senza le dovute misure di sicurezza), a scrivere messaggi o a fare selfie alla guida (ebbene sì, è reale) sono decisamente aumentati nell’ultimo anno.

La causa telefonino si rende protagonista purtroppo, ben del 27% degli incidenti stradali. Non è poco, si parla di 1.200 vittime ogni 6 mesi: di conseguenza è stato doveroso prendere un provvedimento. Nello specifico la norma prevede il ritiro della patente per 1-3 mesi, l’impossibilità di fruire dello sconto del 30% in caso di pagamento della sanzione entro i 5 giorni, l’aumento dell’importo della multa, l’aumento dei punti decurtati.

Cosa cambierà con questa norma?

Il timore del ritiro della patente probabilmente farà diminuire il numero di incidenti, com’è stato per i provvedimenti per il tasso alcolemico dei conducenti di veicoli. Non resta che attendere i risultati con il nuovo anno, la norma infatti è fresca, fresca. Sicuramente, a fronte di questo nuovo provvedimento, si venderanno molti più apparecchi vivavoce bluetooth, se non altro per effettuare le chiamate più urgenti. Per i messaggini invece non c’è speranza. Molti di più saranno anche coloro che ricercheranno RC Auto con la possibilità di attivare la clausola della copertura alla propria patente. Esiste infatti una copertura assicurativa per la Protezione dei Punti Patente ( http://www.conte.it/polizze-assicurative/auto/ ).

Questa formula prevede il rimborso delle spese dei corsi da sostenere per il recupero dei punti persi, di quelle per l’esame di revisione della patente e quelle per la visita di controllo prevista dalla Norma. In alcuni casi è anche prevista l’erogazione di un’indennità giornaliera per l’utilizzo di altri mezzi alternativi da usare nel periodo di sospensione dalla guida. Le compagnie assicurative che propongono questo tipo di clausola assicurativa sono diverse, cambiano le condizioni e il massimale di rimborso. La copertura è legata comunque all’RC Auto, quindi dovrebbe essere relativa al veicolo ed estesa a tutti i conducenti. Il centro a cui l’assicurato si rivolge per il recupero dei punti persi è a libera scelta, ma ovviamente deve trattarsi di un ente legalmente riconosciuto.

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